Zórre

Zórre s.m. agg. = Caprone

Il maschio della capra è ritenuto cocciuto, bizzarro, imprevedibile, caparbio.

Come aggettivo calza bene al caparbio quando prende una decisione improvvisa, agisce d’istinto, e non si fa discogliere minimamente e ammurröje accüme a ‘nu zórre = carica come un caprone.

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