Zöche

Zöche s.f. = Corda, fune

Qualsiasi corda dai Manfredoniani terragni è chiamata zöche, per esempio, quella usata per stendere il bucato, quella adoperata per attingere l’acqua dal pozzo, per suonare le campane della chiesa, e per giocare a saltare o all’altalena.

In marineria si usa un linguaggio più articolato, appropriato allo spessore della corda: sagola, cima, gomena. Non sentirete mai un marinaio usare zöche.

Diminutivo: zuculèlle s.f. = cordicella, funicella.

A volte, quasi a indicare uno spago, un laccio si usa il maschile zuculìlle

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