Vìnghje

Vìnghje s.m. = Virgulto, vimine

Si può chiamare anche ‘u vìgne e ‘u vignetjille, o vìnghjetjille.

Ramoscello flessibile, di ulivo defogliato o di salice. Opportunamente intrecciato dà forma a panieri, canestri, rivestimenti di damigiana. All’occorrenza, anche per dare una scudisciata nelle gambe del cane per scacciarlo, o dell’asino per incitarlo, certi di non arrecare troppo dolore nelle bestie.

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1 commento

  1. Tonino 17 dicembre, 2009 8:03 am

    In italiano si può tradurre, quando specificamente ‘u vìnghje è di olivo, anche con succhione o pollone.

    Una volta un giovane agronomo di Manfredonia, chiamato per una consulenza, volle mettere alla prova un olivicultore di Macchia, e gli chiese attraversando con lui il suo uliveto:
    - Cosa sono questi?
    Il brav’uomo li chiamò come aveva sempre fatto: – ‘i lüpe!
    -No! – rispose il saputello – questi sono i succhioni!
    L’arguto vecchietto rispose: Sì, ma pe’ mè so sèmbe ‘i lüpe!

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