Uaciüle

Uaciüle s.m. = Bacinella. catino

Catino, bacile, bacinella: recipiente per liquidi, largo, poco profondo, di uso domestico. In questo caso era sostenuta da un trabiccolo di ferro battuto chiamato pöte-uaciüle = porta-catino.

Anticamente era in rame e aveva un uso liturgico (come acquasantiera, o per abluzioni rituali, o per somministrare il Battesimo).

Quelli di uso corrente erano di ferro smaltato. Io ne ho visti di creta smaltata, della stessa pasta i piatti, e anche di porcellana fine.

Ora li fanno di pura plastica Moplen, ma nessuno li usa più, nemmeno per lavare il culetto ai neonati, perché in casa fortunatamente abbiamo tutti l’acqua corrente, calda e fredda.

Condividi su:
  • Facebook

2 commenti

  1. [...] Era motivo di orgoglio per la famiglia, specie quella della sposa, poter esporre “i robbe a vìnde” = il corredo a venti. Ossia 20 maglie, 20 mutande, 20 sottane, 20 canottiere, ecc.oltre alla coperta di raso, vero gioiello per la sposa, e alla trapunta (cuèrta ‘mbuttüte), al pentolame, au renéle au uaciüle. [...]

  2. Tonino 20 gennaio, 2009 3:07 pm

    Mi hanno chiesto se la parola uaciüle reca già l’articolo accorpato al sostantivo.

    Urge una nota linguistica, già peraltro spiegata in “Ortografia e fonetica” che trovate nella prima riga di questa pagina (* Home * Gli autori * Ortografia e Fonologia * FAQ * Amministra sito)

    Veramente si dovrebbe dire ‘u vaciüle, (non ‘u aciüle) quindi l’articolo non è accorpato, ma è la pronuncia che trasferisce la ‘u’ dell’articolo trasformando la consonante iniziale.

    Faccio un esempio, ‘guanto’ si traduce in guànde, ma con l’articolo è ‘u uànde.

    Si tratta di quel fenomeno linguistico chiamato metatesi, che indica lo spostamento si singole lettere o di sillabe all’interno di una parola o anche fra due parole contigue.

    Esempio di spostamento di consonante:

    frabbechéte per fabbrechéte = spostamento della ‘ r ‘

    Esempio di spostamento di vocale:

    ‘Na jurnéte senza vinde: ‘vento’ inizia con ‘ v ‘. Ma se dico jògge vòtte ‘u uinde, ‘vento’ inizia con ‘ u ‘per effetto di metatesi.

    Quindi la trasmigrazione di quella ‘ u ‘ non è l’accorpamento dell’articolo nel sostantivo, ma è una specifica manifestazione della parlata.

    I Montanari, della stessa nostra area linguistica, ma più tradizionalisti, e meno esposti alle influenze dell’italiano, dicono tre cavadde, ma poi u cuavadde, con lo spostamento della ‘u’. Anche tre chéne e ‘nu cuéne. Così ugualmente chépe de cazze ma con l’articolo pronunciano ‘u cuazze (scusate la volgarità, ma è solo per fare l’esempio).

Lascia il tuo commento>

Il tuo indirizzo e-mail non sarà visibile, Non temere.