Cunzé

Cunzé v.t. = Condire, conciare

Nel primo caso vale per condire gli alimenti (la bruschetta con pomodoro,origano e olio, o l’insalata, o le orecchiette con il ragù e il pecorino grattugiato ecc.)

Nel secondo caso è riferito specificamente alla concia delle pelli.

Cutelé

Cutelé v.t. = Muovere

Muovere, scuotere, dondolare di dente, zoppicare di tavolino, e simili

Faluppé

Faluppé v.t. = Ingoiare

Trangugiare, inghiottire avidamente o rapidamente.

Me so’ faluppéte döje farréte! = Ho divorato due farrate.

Per un suono più scorrevole si usa prununciare anche affaluppé.

Per esempio:
Tenöve düje scagghjuzze ind’u piatte e so’ stét’affaluppéte jind’a nu mumènde.= Avevo due scagliozzi dentro il piatto e sono stati divorati in un momento

Fessjé

Fessjé v.t. = Burlare

Prendere in giro qlcu. canzonare.

Altro modo: Pegghjé pe’ fèsse=Prendere per fesso, canzonare.

Fuffé

Fuffé v.t. = Soffiare.

Un verbo entrato nelle orechie osservando i giocatori di Dama.

Quando un giocatore, avendone la possibilità, non mangia una pedina, per calcolo o per distrazione, dava al giocatore avversario il diritto di eliminarla dalla scacchiera.

Questi la prendeva con tre dita, l’avvicinava alla sua bocca e pronunciava “soffio” alitandovi sopra come per spegnere un’immaginaria candela.

“Soffio” nel corso degli anni è diventato foffio e poi fòffe e fuffé.

Il vero regolamento del gioco della Dama non contempla la possibilità di fuffare.

Gnòtte

Gnòtte v.t. = Inghiottire

Far scendere gli alimenti dalla bocca all’esofago, ingoiare, deglutire.