Affetì v.t. = Ammorbare
Contaminare, infettare, appuzzonire, deteriorare.
È ammessa anche la versione ‘completa’ affetìsce.
Per estensione e specificamente di cattivi odori: rendere malsano o maleodorante un ambiente, un giaciglio, gli arredi domestici, ecc.
Pe ’sti càzze di segarètte m’avüte affetüte ‘a stànze! = Con queste accidenti di sigarette mi avete ammorbato la stanza!
Può significare anche il precipitare di una situazione difficile. Anche quando il rapporto fra persone che non procede bene e si sfiora il litigio.
Uagnù, ‘u fàtte ce affetìsce = Ragazzi, il fatto sta prendendo una brutta piega.
Se due persone ce affetìscene non significa che puzzano, ma che stanno per rompere i loro rapporti già molto tesi.
Fig., guastare, corrompere: ‘Sti pìsce so’ affetüte! = Questi pesci sono guasti!
Riferisco una sola delle gustosissime battute che si captano al bar che mi ha fatto scompisciare.
È un suggerimento ‘politico’ per risolvere tutti i problemi che affliggono l’Italia:
Se véche a Mondecetòrje, li chjüde da jìnde a tutte quànde, e li fàzze murì affetüte = Se vado a Montecitorio, rinchiudo nella Camera tutti i Parlamentari, e li faccio soffocare con il loro stesso lezzo.