Stengené

Stengené v.t. = Percuotere.

Riempire di percosse qlcn. usando un bastone o l’ungjüne = uncino, sorta di verga con l’inpugnatura angolare, a gancio, usato dai pastori per guidare le loro pecore al pascolo.

Se l’impugnatura era grossa, a pomello, per la nodosità del ramo da cui era stato ricavato, il bastone si chiamava ” ‘a paròcche” = randello, clava

Stengenéje

Stengenéje v.t. = Percuotere

Malmenare qlcu in modo duro, fare scempio, rompere le ossa.

Se vènghe allà te stengenöje ‘i cùste = Se vengo là ti incrino le costole (Aiuto)

Strafuché

Strafuché v.t. = Strangolare, ingozzare

1) Stringere al collo rendendo difficile il respiro.

Sta cammüse ne sté stafucanne! = (Il colletto di questa) camicia di sta strangolando.

2) Inghiottire avidamente o rapidamente.

Bèlle-belle! U vüte ca te sté strafucanne? = Adagio! Lo vedi che ti stai ingozzando?

Struppjé

Struppjé v.t. = Storpiare

Rendere storpio un arto producendo una distorsione. Deformare, anche metaforicamente, qlcu o qlco.

L’hanne struppjéte de mazzéte = Lo hanno massacrato di percosse.

Struzzelé

Struzzelé v.t. = Pulire

Per indicare una pulizia a fondo di qlcn o di qlcs si usa il verbo struzzelé = togliere le tròzzele (propriamente gli escrementi caprini), ossia eliminare la sporcizia.

In senso più scherzoso e colloquiale si dice struzzelé per indicare l’insieme delle azioni rivolte alla cura della propria casa e della propria famiglia o di qlc persona anziana convivente.

Stucché

Stucché v.t. = Spezzare

Spezzare, specialmete riferito a fili, corde e simili sottoposti a trazione.

Spezzare riferito a corpi solidi, ossa, alberi, punte di matita, ecc. si dice quasi come in lingua spezzé.

In dialetto si usa stucché anche riferito a stoffa per confezionare un abito, una gonna, un indumento qualsiasi. Da non confondere con stucchjé= stuccare.

Me so’ stucchéte ‘nu vestüte = Ho comprato un taglio di stoffa per confezionare un vestito.