Spatrjé

Spatrjé v.t. = Spargere, sparpagliare

Significa anche disperdere disseminare.

Meh, mò arrecugghjüte tutt’i cöse ch’avüte spatrjéte pe ‘ndèrre! = Bene, ora raccogliete tutte le cose che avete disseminato per terra!

Quanne ce möne ‘u fumjire, ce spatrjöie bèlle bèlle = Quando si butta il letame si (deve) disseminarlo per bene (sul terreno).

Nella forma riflessiva è riferita ai familiari che si allontanano fisicamente tra loro, volenti o nolenti, perché residenti in località differenti. In questo caso il verbo potrebbe essere ispirato dalla locuzione verbale “andare fuori patria”, espatriare, emigrare.

Eh, ce süme spartjéte, chi a Röme, chi a Meléne, chi ‘Ngermànje! = Eh, ci siamo sparpagliati, chi a Roma, chi a Milano, chi in Germania!

Spedecené

Spedecené v.t. = Spiluccare

Il verbo spiluccare porta a pensare all’azione di togliere gli acini di uva dal grappolo e mangiarli direttamente.

Specificamente l’azione descritta da spedecené è differente: levare, ad esempio, i piccioli dai pomodori, o delle mele, o anche i filamenti di bisso dalle cozze prima di aprirle o di lessarle.

Insomma i ‘frutti’ hanno bisogno di una operazione successiva, non sono di uso immediato come nel caso dei chicchi dell’uva.

Alla lettera significa: lué i pedecjüne = togliere i peduncoli, i piccioli.

Spedeché

Spedeché v.t. = Distaccare separare

Questo verbo specificamente si riferisce all’azione di distaccare le cozze, una per una, dalla “treccia” dei vivai alla quale sono aggrappate.

È la prima operazione che le massaie compiono dopo averle acquistate per prepararle alla cottura. Successivamente le riscacquano, le privano dei peduncoli, ecc. Le operazioni sono lunghe, ma il risultato iripaga ampiamente.

Spezzeché

Spezzeché v.t. = Staccare, scollare

Spezzeché = separare, togliere ciò che è attaccato o congiunto. Contrario di appezzeché, appiccicare.

Modo di dire: Spezzeché ‘u còrje = Staccare la pelle.

Il significato reale è quello di essere somigliantissimo a qlcu. (al padre, al fratello, alla sorella alla madre ecc.), come se avesse “staccato” le fattezze della persona cui si fa riferimento per la somiglianza le avesse “indossate” lui.

Spezzeljé

Spezzeljé v.t. = Spiluccare

Mangiare a piccoli bocconi, lentamente o di malavoglia, staccando pezzetti di cibo a morsi o con le mani qua e là. Sbocconcellare per inappetenza patologica o per seguire una dieta ipocalorica.

Sprué

Sprué v.t. = Potare

Tagliare rami, parti di rami o radici di una pianta per eliminarne parti vecchie o malate, per favorirne la crescita o per darle una determinata forma.

Per questa operazione i potatori possono adoperare cesoie, seghe a mano, accétte.

Ritengo che sia una derivazione dal verbo privare, cioè rendere sprovvisto, lasciare senza, rendere privo di qcs.

In questo caso rendere privo di rami superflui.