Nguzzé
Nguzzé v.rifl. = Disinteressarsi, svogliarsi, non aver voglia di fare alcuna cosa, per rilassatezza muscolare o stanchezza mentale.
Nen me ‘ngozze de javezàrme = Non ho alcuna voglia di levarmi (dal letto).
Nguzzé v.rifl. = Disinteressarsi, svogliarsi, non aver voglia di fare alcuna cosa, per rilassatezza muscolare o stanchezza mentale.
Nen me ‘ngozze de javezàrme = Non ho alcuna voglia di levarmi (dal letto).
Reteràrece v.rifl. = Rincasare
Tornare a casa propria dopo esserne usciti per lavoro, svago, viaggio, ecc.
Errato tradurre il nostro reteràrece o anche arreteràrece con l’italiano “ritirarsi”: lo fa la Corte per deliberare un verdetto, una bistecca durante la cottura, un esercito in ripiegamento, un testimone che ritratta la precedente affermazione, ecc.
Uagnü, arreteràteve sóbbete = Ragazzi, rincasate presto!
Sbacandé v.t. = Svuotare
1) v.t. = Privare del contenuto: una cisterna, un serbatoio, un cestino, un ripostiglio.
Agghje sbacandéte tutt’i taratüre d’u chemò = ho svuotato tutti i tiretti del comò.
2) v.rifl. = Diventare vuoto.
L’agghje ce sbacànde quann’arrüve magge = l’aglio si svuota quando arriva maggio.
Ci jì sbacandéte a pescjüne? No ce vole tjimbe = Si è svuotata la cisterna? No ci vuole tempo.
Alcuni, collegando all’aggettivo vacande = vacante, vuoto, dicono svacandé, ma il vero manfredoniano è, come l’ho sempre sentito, sbacandé.
Sfreddàrece v.rifl. = Assottigliarsi, calare di peso
Credo che il verbo derivi dal sostantivo sfrido, calo quantitativo subito da una merce, un materiale, un prodotto, ecc. durante la lavorazione, il magazzinaggio o il trasporto. (De Mauro - Il dizionario della lingua italiana).
So’ tre müse ca stéche facènne ‘a cüra dimagrànde, e nen me so’ sfreddéte pe njinde = Sono tre mesi che sto facendo la cura dimagrande e non sono per nulla calato di peso.