Lucchelejé

Lucchelejé v.i. = Urlare

Si può dire anche più correttamente luccheléje

Lanciare grida altissime di dolore, di stizza, si spavento.

Stàtte ‘nu pöche cìtte! Jì da stamatüne ca sté lucchelejànne accüme a ‘nu bummenére…= Sta un po’ zitto! ­È da questa mattina che stai urlando come un licantropo….

Mbrascené

Mbrascené v.int. = Ammuffire

Coprirsi di muffa, guastarsi coprendosi di muffa. Il verbo è specifico per il pane tenuto troppo a lungo e in ambiente non asciutto.

Qlcu dice anche mbrajiné.

Murì

Murì v.i. = Morire

Cessare di vivere, decedere, perire.

Qlcu usa il trisillabo mu-rì-je, forse per far durare un po’ di più la vita del moribondo. Sté pe murìje = Sta per morire, è in agonia.

Questo verbo non piace a nessuno, ecco perché viene spesso usato al suo posto un eufemismo, che varia a seconda del grado di simpatia ispirata dalla persona deceduta.

Faccio qlc esempio:

Speréje = Spirare
Stènne ‘i pjite = Stendere i piedi (tirare le cuoia)
Scettéje lu sanghe = Buttare il sangue
Jerecìnne all’allelüje = Andarsene all’alleluja.
Jerecìnne all’àreve d’i chjùppe = Andarsene agli alberi dei cipressi
Jerecìnne alla glorje d’i cardüne = Andarsene alla gloria dei cardi
Scerecìnne (caricaturale al posto di Jerecìnne) = Andarsene
Chiudì l’ucchje = Chiudere gli occhi
Crepéje = Creparsi
Škattéje = Schiattare
Lassèrece = Lasciarci
Pàrte = Partire
Frecàrece = Fregarsi, annientarsi
Nen ce sté chió = Non esserci
Turnéje a Düje = Tornare a Dio
Jèsse chiaméte dau Padretèrne = Essere chiamati dal Padre Eterno
Avìje l’àtte de rechjéme = Ricevere l’Atto di richiamo (Documento indispensabile atteso con trepidazione dagli emigranti per ricongiungersi al nucleo familiare già sistemato in America)

Requiem æternam…..R.I.P.

Ndruppechéje

‘Ndruppechéje v.i. o anche ‘Ndruppeché = Inciampare

Inciampare, incespicare mentre si cammina spediti, urtando un’asperità del terreno.

A volte si cade, a volte si resta indolenziti alla punta del piede per la involontaria pedata all’ostacolo non visto.

sin. Pigghjé ‘na sponda-pöte = Prendere uno spuntone (asperità che spunta del terreno) con il piede (con la scarpa) mentre si cammina, col rischio di caduta.

Ndustàrece

Ndustàrece v.i. = Indurirsi

Fenomeno fisico che consiste, a causa della perdita di acqua, nel consolidarsi di qlc sostanza. Come, per esempio accade al pane, al formaggio, allo zucchero e al sale marino lasciati all’aria.

In certi materiali per l’edilizia (calce, pozzolana, gesso, cemento) il fenomeno dell’indurimento avviene per liberazione di Carbonato di Calcio CaCo3, e quindi per causa chimica.

Maliziosamente l’indurimento per eccellenza è quello dell’erezione.

Ngafurchiàrece

Ngafurchiàrece v.i. = Rinchiudersi

Viene dal sostantivo cafùrchje (vedi).

Adattarsi a vivere in un bugigattolo, ovviamente stretto, soffocante, non trovando o non avendo la possibilità economica di occupare una casa più adeguata alle proprie esigenze.

Fig. Nascondersi nella tana, rintanarsi, non uscire di casa, per il freddo o per ragioni di salute fisica e, purtroppo, anche mentale (agorafobia).