Arrecrjàrece

Arrecrjàrece v.i. = Gioire, godere.

Essere intimamente contento, gustare intensamente qlco.

T’arrecrije! = Rallègrati.

Ironicamente, si dice a qualcuno che, si vanta delle gesta e non sa che possono rivelarsi dannose. Come per dire: te ne accorgi!

Significa anche avere godimento da uno spettacolo naturale, musicale, teatrale e finanche orgasmo sessuale

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Ascènne

Ascènne v.i. = Scendere

È ammesso anche solo scènne. I più anziani dicono ascennìje.

Muoversi, procedere dall’alto verso il basso con movimento graduale, a piedi o con un mezzo di locomozione.

Curiosamente il nostro dialetto dà al verbo ascènne il significato di uscire, andare a spasso, per il Corso, passeggiare per il lungomare.

Quann’jì ca da scènne? Quanne me spìcce!= Quando potrai uscire? Quando mi sarò sbrigato.

Vabbè, in dialetto il futuro prossimo o il futuro anteriore non esiste….

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Assalepé

Assalepé v.t. = Issare, salpare

Tirare su e recuperare a bordo qlco., perlopiù l’ancora, dal fondo del mare.

I nostri pescatori si riferiscono anche alle reti: assalepé i rüte = salpare le reti, dopo che sono stare calate alcune ore prima, per ricuperare il pescato.

Anche assalepé i völe = issare le vele (salpare, partire o ritornare a casa dalla battuta di pesca).

Nella forma intransitiva: Detto di imbarcazione, levare l’ancora, sciogliere gli ormeggi e partire; spesso con specificazione del punto di partenza o della destinazione.

süme assalepéte da Bùne-Sàrje ca jöve staggjöne = siamo partiti da Buenos Aires che era estate.
Lunedì àmm’assalepé pe Vènèzzje = Lunedi salperemo per Venezia.

Accettabile anche la dizione assalepéje,salepé, e salepéje.

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Azzuppàrece

Azzuppàrece v.intr. = Ferirsi

Sbattere accidentalmente un arto, un dito, la testa, ecc., contro qlco, ammaccarsi.

- Che te sì fàtte? – Me so’ azzuppéte ‘a chépe = – Che cosa ti sei fatto? – Ho battuto la testa.

Può derivare da azzopparsi, ossia aver battuto uno degli arti inferiori e avanzare zoppicando per effetto del dolore causato dalla contusione.

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Burdescé

Burdescé v.i. = Bordeggiare

Nella navigazione a vela, viaggiare controvento facendo una rotta a zig-zag molto ampia.

Per estensione significa barcollare e figuratamente barcamenarsi, destreggiarsi tra le difficoltà.

L’espressione divertita : “Vé burdescjànne accüme alla vàrche de Cianèlle” si riferisce a qualcuno che esce ubriaco dall’osteria, e cammina barcollando di qua e di là, come la barca di tale Cianella, che evidentemente nel bordeggiare non teneva bene il mare.

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Cernejàrece

Cernejàrece v.i. = Agitarsi

Essere inquieto, ansioso, smanioso.

Credo che deriva dal verbo cernjé, cernere, passare il grano al setaccio.

Infatti la persona addetta alla vagliatura agitava il crivello sospeso. Questo lasciava passare solo i chicchi di grano e tratteneva le impurità.

Qlcu ha creduto di riscontrare nelle persone nervose, agitate, ansiose, lo stesso movimento del vagliatore.

Statte càlme, che so’ ca te sté cernjànne? = Sta calmo, che è quest’agitazione? Perché ti nuovi come se stessi agitando il vaglio?

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