Abbaché
Abbaché v.i.= Indebolire.
Riferito specificamente agli agenti atmosferici indica un calo della loro intensità: c’jì abbachéte ‘u vjinde = si è calmato il vento
Abbaché v.i.= Indebolire.
Riferito specificamente agli agenti atmosferici indica un calo della loro intensità: c’jì abbachéte ‘u vjinde = si è calmato il vento
Addemuré v.i. = Ritardare.
Ritardare il rientro a casa o sull’ora dell’appuntamento a causa di un imprevisto.
Stéche aspettànne a Giuànne. Cum’j’ ca cddemüre? = Sto aspettando Giovanni. Perché ritarda?
Va pigghje a fràtete alla scole, e n’addemuréte = Va a prendere tuo fratello a scuola, e non ritardate (a rientrare)
Agguattàrece v.i.= Coricarsi, coprirsi
Un modo di stare a letto, in posizione fetale, con la testa quasi tutta sotto le coltri, allo scopo di non prendere freddo.
Si raccomandava a qlcu di andare ad agguattarece perché si temeva per la sua salute dato il tempo gelido.
Ammurré v.i. = Incaponirsi
Ostinarsi con caparbietà su o in qlco. Agire improvvisamente con irruenza e senza riflettere, mettersi in testa di fare qlco, ostinarsi, intestardirsi, non ascoltare ragioni.
Uì, ho ‘mmurréte cum’a ‘nu zzórre! = Eccolo, è partito alla carica come un caprone.
Ammussàrece v.i. = Imbronciarsi
Mettere il broncio, corrucciarsi, impermalirsi per una sciocchezza.
Insomma due persone non stanno proprio in lite tra loro, ma sono un po’ adombrate magari per una stupidaggine o un’incomprensione….
Luìgge e Tonüne stanne ammusséte = Luigi e Tonino sono imbronciati..
Anghjané v.int. = Salire
Andare su, spostarsi verso l’alto, spec. con movimento graduale, a piedi o con un mezzo di locomozione.
In dialetto vuole quasi sempre l’avv. söpe = sopra, e regge il dativo, come lo spagnolo: salire sopra a qlco
Anghjané söpe a l’arve = Salire sull’albero.
Anghjané söpe ‘u trone = Montare sul treno.
Anghjané söpe alla nònne = Salire sulla (casa di sua) nonna… Non montare in groppa alla nonna!
Viene ammessa la forma diretta anghjané i schéle = salire le scale. In questo solo caso il verbo è considerato transitivo