Acque de Crìste top. = Acqua di Cristo
Località costiera a levante dell’abitato di Manfredonia.
Deve il nome ad una sorgente di acqua salmastra usata da secoli dai pastori per far abbeverare i bovini e per lavare gli ovini prima di tosarli, in modo che la lana acquistasse maggior prezzo alla vendita (in merceologia dicesi lana saltata e lana lavata).
La sorgente, per l’espandersi della città, è stata quasi raggiunta dagli edifici abitativi.
Quando l’abitato si fermava a via Pulsano, era meta di giovincelli che vi andavano nelle belle giornate primaverili a fare la cura delle acque.
Programma:
Punto 1 – Ore 5 sveglia e incamminamento a piedi, ore 6 raggiungimento del sito, immediata bevuta collettiva di almeno due litri di acqua di sorgente.
Punto 2 – Attesa di almeno un’ora, comprendente l’animazione con la fisarmonica o con il racconto di frecàbbele, in modo che l’acqua facesse il suo effetto.
Punto 3 – Svuotamento dell’intestino nelle campagne circostanti dei due litri suddetti e ritorno al sito per la colazione con pane, pomodoro e cetrioli.
Punto 4 – Se l’aria era abbastanza calda ci si concedeva un bagno in mare. Ore 12 rientro in famiglia.
Prevalentemente ciò accadeva di lunedì mattina, con grande affluenza di sarti, barbieri e calzolai che in quel giorno osservavano il turno di chiusura settimanale.
Graditissima la presenza delle donzelle sartine, che non si sottraevano al rito. Per la parte emissiva del punto 3 ce la vedèvene löre dove andare a depositare il materiale di risulta.