Abbasce-a-mére

Abbasce-a-mére topon. = Lungomare

Questo toponimo identifica una delle quattro zone in cui idealmente si suddivideva la città di Manfredonia (oltre a Söpe-a-Trjüne, Före-a-Porte e Mundìcchje).

Praticamente è tutta la fascia costiera a ridosso dell’abitato, anche in questo versante una volta cinto di mura, con una porta di accesso all’altezza di Via Campanile, chiamata Porta Boccolicchio.

Fu abbattuta a fine 1800 per consentire la costruzione della scuola Bozzelli.

Un’altro varco nelle mura è il notissimo Pertüse-u-mòneche= Foro, breccia, apertura del monaco, forse perché in corrispondenza del Convento dei Francescani.

Vedi: Mundìcchje
Vedi: Söpe-a-Trjüne
Vedi: Före-a-Porte

Condividi su:
  • Facebook

Abbasce-Culìcchje

Abbasce Culìcchje top. = Zona Boccolicchio

Il toponimo indica la parte dell’abitato di Via Maddalena e relative traverse, da Piazza Marconi all’incrocio con Via Campanile.

Il prevalenza nel secolo scorso era popolata da pescatori, data la prossimità del mare, facilmente raggiungibile.

Alcune sue abitazioni a piano terra, costruite nel sec. XVII direttamente sugli scogli, sono tuttora dotate di acqua corrente attinta attraverso un pozzetto, dalla sorgente di acqua salmastra che corre al di sotto della loro pavimentazione fino al mare.

L’acqua corrente a quell’epoca non esisteva nemmeno nelle case dei notabili locali, che usavano l’acqua piovana accumulata nelle consuete fangose cisterne.

Erroneamente era ritenuto fino agli anni ’50 un quartiere povero e malfamato, abitato da tipi poco raccomandabili, una specie di ghetto, di banlieu, di bassifondi.

Condividi su:
  • Facebook

Acque de Crìste

Acque de Crìste top. = Acqua di Cristo

Località costiera a levante dell’abitato di Manfredonia.

Deve il nome ad una sorgente di acqua salmastra usata da secoli dai pastori per far abbeverare i bovini e per lavare gli ovini prima di tosarli, in modo che la lana acquistasse maggior prezzo alla vendita (in merceologia dicesi lana saltata e lana lavata).

La sorgente, per l’espandersi della città, è stata quasi raggiunta dagli edifici abitativi.

Quando l’abitato si fermava a via Pulsano, era meta di giovincelli che vi andavano nelle belle giornate primaverili a fare la cura delle acque.

Programma:

Punto 1 – Ore 5 sveglia e incamminamento a piedi, ore 6 raggiungimento del sito, immediata bevuta collettiva di almeno due litri di acqua di sorgente.

Punto 2 – Attesa di almeno un’ora, comprendente l’animazione con la fisarmonica o con il racconto di frecàbbele, in modo che l’acqua facesse il suo effetto.

Punto 3 – Svuotamento dell’intestino nelle campagne circostanti dei due litri suddetti e ritorno al sito per la colazione con pane, pomodoro e cetrioli.

Punto 4 – Se l’aria era abbastanza calda ci si concedeva un bagno in mare. Ore 12 rientro in famiglia.

Prevalentemente ciò accadeva di lunedì mattina, con grande affluenza di sarti, barbieri e calzolai che in quel giorno osservavano il turno di chiusura settimanale.

Graditissima la presenza delle donzelle sartine, che non si sottraevano al rito. Per la parte emissiva del punto 3 ce la vedèvene löre dove andare a depositare il materiale di risulta.

Condividi su:
  • Facebook

Chianca-Masjille

Chianca-Masjille top. = Chianca Masiello

Zona costiera a est di Manfredonia, a confine con Varcaro, territorio di Monte Sant’Angelo.

Vi sbarcarono i Turchi dalle loro 52 galee nella famigerata incursione del 16 agosto 1620.

Chianche è un basolo di pietra usato per pavimentazione stradale (basolato). In questo caso si intende la scogliera piuttosto piatta, come una spianata, quasi a livello del mare, adatta allo sbarco da natanti di uomini e cose.

Si pronuncia Chianga per eufonia, essendo legato al nome Masiello indissolubilmente.

Condividi su:
  • Facebook

Còppe ‘u ujinde

Còppe ‘u ujinde top. = Altura del vento

Toponimo indicante una località a pochi km da Siponto in direzione Foggia, praticamente all’innesto della nuova SS 89 per Foggia.

Condividi su:
  • Facebook

Cunzarüje

Cunzarüje s.f. e top. = Conceria

1 – cunzarüje s.f. = conceria, stabilimento che si occupa della conciatura delle pelli degli animali per trasformale in cuoio.

2 – Cunzarüje = toponimo di Manfredonia che indica una zona costiera, caratterizzata da scogliera, che va dalla prima cala prospiciente l’Hotel Gargano e fino all’Acque de Crìste. Tutti sappiamo dov’è! Evidentemente in passato vi si conciavano le pelli, dato che l’abitato si fermava molto prima, diciamo prima di Via Pulsano (Chiusa di Ze Chìcchje) e Via Monfalcone.

Ricordo io che negli anni ’50 già arrivare alla Rotonda era considerato una trasgressione perché, quel luogo era appartato e fuori mano. Essendo frequentato da coppiette, era ritenuto un luogo di perdizione…

Condividi su:
  • Facebook