Calecàgne

Calecàgne s.m. = Calcagno, tallone

In anatomia così è detto l’osso più voluminoso del tarso. Comunemente e per estensione del termine, così viene identificata tutta la parte posteriore del piede.

M’ho muzzechéte ‘a scarpe e me döle tutte ‘u calecagne
= Mi ha ferito la scarpa (stretta) e ora mi duole tutto il tallone.

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Calecasse

Calecasse s.m. = Petardo

Si tratta di una grossa bomba-carta dei fuochi artificiali.

Nel finale di una serata di fuochi pirotecnici l’artificiere di solito lancia tre calecasse, a intervallo di circa dieci secondi l’uno dall’altro, di potenza crescente.

L’ultima potentissima deflagrazione annuncia agli astanti che lo spettacolo pirotecnico ha avuto termine.

Per estensione calecasse significa una stoccata, una battuta con un secondo significato, noto solo agli interlocutori presenti.

Nnüh! Ho menéte ‘nu calecàsse! = Oooh! Ha lanciato una botta!

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Calefaténe

Calefaténe (o calefatére) s.m. = Calafato.

Operaio dei cantieri navali specializzato nel calafataggio, cioè nell’impermeabilizzazione dello scafo dei natanti.

Per calafatare si inseriva forzatamente della stoppa nella connessione del fasciame e si ricopriva con pece o catrame fuso.

L’eventuale minima infiltrazione faceva gonfiare la stoppa che così turava qualsiasi altro passaggio di acqua

Il termine calefaténe ha assunto una valenza negativa, perché il mestiere di per sé comporta un annerimento degli abiti da lavoro, e della faccia e delle mani dell’operaio.

Tutto ciò fa sembrare sporco l’operaio, anche se costui si lava accuratamente.

Vattì, assemìgghje a ‘nu calefaténe! (Va’ via, somigli ad un calafato!)

Si tratta anche di un soprannome

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Cambanére

Cambanére s.m. = Campanile

Torre che affianca o sovrasta una chiesa e che contiene nella parte più alta le campane.

Con questo termine una volta si designava anche la corata di agnello o di capretto (trachea, cuore, polmoni, fegato), appesa con gancio all’interno delle macellerie in esposizione.

Era la carne dei poveri, con cui le nostre brave nonne preparavano un gustoso soffritto o dei piccoli deliziosi turcenjille.

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Cambanjille

Cambanjille s.m. = Campanello

Piccola campana che si suona agitandola per il manico o tirando la corda a cui è fissata; dispositivo elettrico a suoneria azionato da un pulsante, collocato accanto alle porte all’esterno di abitazioni, uffici, ecc.

Ricordo che cambanjille è anche un soprannome che apparteneva alla famiglia Quercino.

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Cambe-sante

Cambe-sante s.m. = Camposanto

Cimitero cristiano. Luogo predisposto per la sepoltura dei morti e per la conservazione dei loro resti.

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