Barungiüne
Barungiüne s.m., sop. = Barone
Il Baroncino, figlio di papà.
Soprannome locale senza gradi di nobiltà araldica.
Barungiüne s.m., sop. = Barone
Il Baroncino, figlio di papà.
Soprannome locale senza gradi di nobiltà araldica.
Bassa-macèlle s.m. = Bassa macelleria
La bassa-maceller si apriva saltuariamente e solo per vendere carne di animali non macellati regolarmente, ma morti per soffocamento o per malattia.
Insomma era considerata carne di seconda qualità.
Ovviamente prima dell’immissione della carne al consumo, c’era stato il controllo dell’Ufficale Sanitario che ne attestava la non nocività.
In tempi di ristrettezze, nessuno poteva permettersi di fare lo schizzinoso.
Piuttosto questa era un’occasione per comprare carne a buon mercato.
Bebböne s.m. = Bubbone
Bubbone, bitorzolo, dovuto a foruncolosi.
Bernoccolo conseguenza di trauma. Si può dire anche bebbùzze = rigonfiamento, tumefazione.
Per far abbassare il bernoccolo mia nonna avvolgeva una moneta metallica nel centro di un fazzoletto piegato per il lungo, lo posava per esempio sulla fronte “sollevata” e annodava i due lembi sull’occipite. Il bernoccolo si abbassava, ma le orbite degli occhi si annerivano come se si indossasse un mascherino di carnevale.
Il soprannome si riferisce a un tizio con la testa bitorzoluta
Bebbùzze s.m. = Rigonfiamento
Bitorzolo, bernoccolo, sporgenza, protuberanza, per lo più riscontrata sulla testa a seguito di un trauma.
Giuànne jì cadüte e c’jì fàtte ‘nu belle bebbùzze = Giovanni ècaduto è si è procurato un grosso bernoccolo.
Anche su corpi inanimati si riscontrano prominenze.
L’àreve de vulüve jì tutte chjüne de bebbùzze = l’albero di olivo è pieno di bitorzoli
Bècche s.m. = Mento
In italiano il termine quasi omofono “becco” indica la formazione mandibolare cornea tipica degli uccelli, usata per afferrare il cibo e anche per difendersi. Veramente significa anche il maschio della capra o – per la presenza di corna – un uomo tradito dalla moglie…
Da noi definisce la parte inferiore del volto, corrispondente alla parte mediana della mandibola. Talvolta anche il pizzetto, la barba che cresce sul mento è chiamato bècche o becchetjille.
Se il mento è particolarmente pronunciato dicesi chjèppe.
Becchenòtte s.m. = Bocconotto
Prodotto di pasticceria di origini abruzzesi.
Il bocconotto è un pasticcino di pasta frolla ripieno di miele, crema pasticcera, marmellata o di cioccolato.
Il nome deriva dal fatto che questi dolci sono piccoli abbastanza da poter essere mangiati in un solo boccone, magari accompagnati da vino passito.
La variante pugliese, prevede un ripieno di mandorle e amarene, racchiuso nel medesimo involucro compatto.
Scherzosamente, qualdo qlcu sbadiglia senza coprirsi la bocca spalancata, si sente dire da qualche astante buontempone che imita lo sbadiglio: Aaahum, ‘nu becchenòtte! = Aaahum, ci vorrebbe un bocconotto per chiudergli la bocca!