Archètte

Archètte s.m. = Archetto

In tutta Italia, il termine indica l’archetto, indispendabile accessorio degli strumenti musicali a corda. Parlo di quelli conosciuti proprio come appartenenti alla “famiglia degli archi” (violino, viola, violoncello, contrabbasso).

Da noi aveva anche un’altra connotazione, semmai ritenuta più pratica, perché più remunerativa economicamente per il suo possessore di quanto lo fosse l’altro per i musicisti.

L’archètte di cui parlo è un aggeggio costruito manualmente formato da un’asticella elastica, un filo annodato a cappio, ed era (ora non più perché proibito), usato per catturare uccellini, possibilmente da canto (cardellini) almeno fino alla fine degli anni ’50.

Questi erano molto ricercati e venivano pagati profumatamete degli appassionati.

Gli uccellatori per catturare i volatili tendevano anche delle reti issate su paletti, proibitissime ora anche queste, e vivevano di questa attività.

Jì a tènne = Andare a tendere (gli archetti) era la loro attività prevalente. Si avvalevano degli spenüne = spinoni.

Questi ultimi erano dei cespugli secchi di biancospino, opportunamente estirpati ed intrecciati. Questa specie di siepe mobile veniva collocata in uno spazio senza altri punti di approdo per i volatili. Quando i pennuti si posavano sullo “spenöne” (cespuglio di biancospino) scattava l’archètte e li accalappiava per una zampetta.

I spenüne, l’archètte, e ‘a caggiulèlle = gabbiettina, rappresentavano tutto l’armamentario dell’uccellatore, preparato tutto con le sue mani.

I luoghi di cattura erano Škòppe (Siponto) e nella vallata a nord del cimitero, all’epoca completamente sgombra da costruzioni.

Una famiglia di noti uccellatori di Manfredonia erano quìdde Tremìgne, ossia i Trimigno.
Questa attività fu progressivamente abbandonata. Ora gli appassionati di uccellini trovano nei negozi specializzati quelli nati in cattività.

Ringrazio vivamente il dott.Enzo Renato per le preziosissime informazioni fornitemi per la stesura di questo artucolo.

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Armjinde

Armjinde s.m. e soprann.= Armento

Armento = Mandria, branco, torma.

il soprannome deriva dal cognome Armiento, diiffusonel sud Italia.

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Assücapànne

Assücapànne s.m. = Asciugapanni, aciugabiancheria.

Se dico asciugabiancheria voi pensate subito all’elettrodomestico per asciugare la biancheria dopo il lavaggio in lavatrice!
Invece molto più semplicemente era un castelletto di legno che si poneva sopra il braciere e sopra la sua ossatura si stendevano i panni lavati (a mano) per accelerarne l’asciugatura.

(foto dalla rete web)

Guardando l’immagine i più anziani di voi, nati prima dell’installazione nelle nostre case dell’impianto di riscaldamento a termosifoni, riconosceranno immediatamente l’oggetto.

Questa intelaiatura si poneva sopra il braciere (vedi vrascjire) con il duplice scopo di asciugare i panni d’inverno, quando il tempo piovoso non consentiva la consueta sciorinatura all’esterno, e di impedire che i bambinelli cadessero sulla brace accesa. È capitato, è capitato!

Ovviamente non essendo stati inventati i pannolini di cellulosa usa-e-getta, ‘i culöre (= pannolini assorbenti di cotone, riutilizzati dopo sommario lavaggio) erano quelli più fraquentementi posti sull’assüca-pànne.per il successivo riutilizzo.

Era chiamato indifferentemente l’assüca-pànne o in forma breve ‘u ‘ssüca-pànne. Quando non era utilizzato, con l’avvento della stagione calda, lo si riponeva, appeso ad un chiodo su una parete libera.

Mio padre, che era fabbro, ne costruì uno tutto di ferro, non a cupola ma a cilindro con la parte superiore chiusa a raggiera.
(foto di Chiara Carpano)

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Astatöre

Astatöre s.m. = Battitore di asta

Per lunga tradizione al mercato ittico di Manfredonia le cessioni del pescato avvengono mediante il sistema delle vendite all’incanto, ossia all’asta.

In quest’ambito le offerte vengono sollecitate del battitore d’asta per ogni partita di pesci.

In italiano mi sembra che non esista il termine specifico “astatore”, come traduzione del dialetto astatöre, almeno nel dizionario da me consultato (De Mauro).

Se esiste prego citatemi il vocabolario che lo riporta. Grazie.

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Attrasséte

Attrasséte agg./s.m. = Arretrato

Arretrato nel senso che non è stato espletato, versato, ritirato, ecc. a tempo debito.

Come aggettivo:
Tenghe da pajé düje müse d’affìtte attrasséte = Son in arretrato di due con il pagamento della pigione.

Mò ca arrüve ‘a penzjöne agghja pegghjé tutte i müse attrasséte = Quando riceverò la pensione, prenderò tutti le mensilità arretrate.

Come sostantivo:
Jògge nen agghje fatte njinde, ajire mànghe, e mò tenghe da fè tutte l’attrasséte = Oggi non hoi fatto nulla, ieri nemmeno, ed ora ho da sbrigare tutto l’arretrato.

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Autüne

Autüne s.m. = Vento di ponente

Vento fresco di ponente.

D’estate è un grosso sollievo per i mietitori nei campi soleggiati. Piano piano arriva l’autüne e pare ridoni gradualmente le forze ai braccianti

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