Bassa-macèlle

Bassa-macèlle s.m. = Bassa macelleria

La bassa-maceller si apriva saltuariamente e solo per vendere carne di animali non macellati regolarmente, ma morti per soffocamento o per malattia.

Insomma era considerata carne di seconda qualità.

Ovviamente prima dell’immissione della carne al consumo, c’era stato il controllo dell’Ufficale Sanitario che ne attestava la non nocività.

In tempi di ristrettezze, nessuno poteva permettersi di fare lo schizzinoso.

Piuttosto questa era un’occasione per comprare carne a buon mercato.

Bebböne

Bebböne s.m. = Bubbone

Bubbone, bitorzolo, dovuto a foruncolosi.

Bernoccolo conseguenza di trauma. Si può dire anche bebbùzze = rigonfiamento, tumefazione.

Per far abbassare il bernoccolo mia nonna avvolgeva una moneta metallica nel centro di un fazzoletto piegato per il lungo, lo posava per esempio sulla fronte “sollevata” e annodava i due lembi sull’occipite. Il bernoccolo si abbassava, ma le orbite degli occhi si annerivano come se si indossasse un mascherino di carnevale.

Il soprannome si riferisce a un tizio con la testa bitorzoluta

Becchenòtte

Becchenòtte s.m. = Bocconotto

Prodotto di pasticceria di origini abruzzesi.

Il bocconotto è un pasticcino di pasta frolla ripieno di miele, crema pasticcera, marmellata o di cioccolato.

Il nome deriva dal fatto che questi dolci sono piccoli abbastanza da poter essere mangiati in un solo boccone, magari accompagnati da vino passito.

La variante pugliese, prevede un ripieno di mandorle e amarene, racchiuso nel medesimo involucro compatto.

Scherzosamente, qualdo qlcu sbadiglia senza coprirsi la bocca spalancata, si sente dire da qualche astante buontempone che imita lo sbadiglio: Aaahum, ‘nu becchenòtte! = Aaahum, ci vorrebbe un bocconotto per chiudergli la bocca!

Bedèlle

Bedèlle s.m. = bidello.

Chi è addetto alla pulizia dei locali scolastici e alla sorveglianza degli allievi.

E’ passato ad essere un soprannome azzeccato.

Beföne

Beföne s.m. = Malattia del frumento.

Stagonosporiosi o Carbone del frumento.

Per estensione, se qualcuno mostra di sragionare, si addita come uno che töne ‘u beföne ‘nde la chépe = ha il marcio nel cervello.

Più pittoresca la frase : tòcche de beföne = ha un tanfo di marcio (nella testa)

Viene chiamato così anche il tanfo di muffa che si avverte nei locali umidi: föte de beföne = puzza di muffa.

Benedìtte

Benedìtte s.m. = Benedetto

Non ha nulla a che vedere con la liturgia cristiana.

Il “Benedetto” è una pietanza che trae il nome dall’epoca in cui si prepara, ossia nel periodo di Pasqua.

‘U Beneditte contiene cardi, salumi affettati, caciocavallo, uova sode. Una vera bomba di calorie, adatta ai deperiti, bisognosi di una alimentazione ipercalorica.