Cazzecòmbre

Cazzecòmbre s.m. = Gibbula

La Gibbula (Gibbula Albida) è una conchiglia a forma di chiocciola, comunissima nelle scogliere. Non ha alcuna prestazione in gastronomia perche presenta un guscio spesso e di conseguenza un frutto piccolissimo. Diametro max 2 cm.

Al plurale la o diventa stretta: cazzecómbre

Interessante per il nome curioso e popolare.

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Cazzemàrre

Cazzemarre s.m. = Involtino

Non esiste un termine appropriato in italiano.

‘U cazzemarre è della stessa natura del turcenjille, ossia è fatto di interiora di agnello, ma di dimensioni ben più grandi e dalla forma grossa e allungata che ricorda un mostruoso fallo (da cui il nome?).

I pescatori chiamano cazzemarre quel groviglio di alghe che si ritrovano nelle reti per effetto dello strascico.

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Cazzijlle

Cazzjille s.m. e soprann.= Membro virile piccolo

Il soprannome si riferisce ad un uomo non molto dotato, perchi si riteneva, erroneamente, che avesse il membro virile molto piccolo!

Ma forse cazzijlle è una contrazione di “scazzllle“.

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Cazzjatöne

Cazzjatöne s.m. = Rimprovero, ramanzina

Si tratta di un’aspra sgridata, una sonora strapazzata inflitta a qlcu che non ha agito come avrebbe dovuto o che non ha ascoltato le direttive del suo superiore, sia esso il maestro artigiano, o il genitore, o il capufficio.

Quanne ‘u pétre l’ho sapüte l’ho fatte ‘nu cazzjatöne!
= Quando suo padre lo ha saputo gli ha fatto una sfuriata!

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Cazzöne

Cazzöne agg. e s.m. = Minchione

agg. stupido, credulone.

s.m. persona sciocca, ingenua, che ha poca intelligenza e si comporta in modo insensato.

Cazzöne, da turte a raggiöne = Il minchione, da aver torto si trova ad aver ragione. E questo inspiegabilmente, pur non essendo scaltro e convincente

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Cazzòtte

Cazzòtte s.m. = Pugno, girino

1) Pugno, cazzotto: colpo inferto con la mano chiusa, duro e violento;

2) Girino di rana con corpo ovoidale, e coda allungata, nerastro, della dimensione di un fagiolo. Si muove nelle acque stagnanti per la spinta data dalle veloci oscillazioni date sua coda.

Negli stagni il girino cresce sviluppando le varie fasi della sua metamorfosi fino a diventare un ranocchio, anfibio che può vivere anche al suolo o sulle piante palustri.

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