Tremelìzze

Tremelìzze s.m. = Tremore, tremarella

Il tremito provocato dal freddo, dalla febbre, dalla paura o da una forte emozione.

Stasöre me sènde ‘nu tremelìzze ‘ngudde. Forse tènghe ‘a fröve = Questa sera mi sento un tremito addosso. Forso ho la febbre.

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Tremöne

Tremöne s.m. = Masturbazione maschile

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Trìcche-tracche

Trìcche-tracche s.m. = Petardo

Pericoloso gioco pirotecnico usato nel mese di dicembre e fino a Capodanno per ‘festeggiare’ rumorosamente l’anno nuovo.

C’era quello modesto, quattro o cinque scoppi ravvicinati: tà-ta-tà-ta-bùm.

Poi c’era il trik-trak a dieci colpi, nove piccoli e il finale più sonoro.

Bisogna proibirli!

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Trjìmete

Trjìmete s.m. = Pesce torpedine

Pesce (Torpedo marmorata) appartenente alla fam. dei raidi. Ha il corpo appiattito a disco, bocca ventrale.
Vive nei fondali bassi. E’ un po’ simile alla Razza e tramortisce le sue prede con scariche elettriche di notevole entità.

La scossa è avvertita dagli umani come un tremore (da cui il nome che significa tremito)

Ha carni molli e commestibili. Nella cucina manfredoniana viene preparato in teglia, con olio, aglio, prezzemolo e mollica di pane sbriciolata: ‘U trjimete ammullechéte = il pesce torpedine ricoperto di mollica.

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Trune

Trune s.m. = Tuono

Rumore che, durante i temporali, fa seguito a una scarica elettrica atmosferica a causa della rapida espansione dell’aria da essa riscaldata

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Tufarüle

Tufarüle s.m. sopr. = Operaio delle cave di tufo, Cavamonti

Operaio edile adibito all’estrazione manuale dei blocchi di tufo (‘nu tüfe = un concio di tufo) dalla cava chiamata tufére= tufara.

Una volta che non esistevano le macchine estrattrici, si faceva tutto manualmente con appositi picconi (‘u zappöne) a taglio di larghezza differente su ciascuna delle due estremità.

A questi zapponi ogni tanto bisognava ridare il taglio perché si consumavano. Ci pensava il fabbro a sturnì ‘i zappüne

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