Spangèlle

Spangèlle s.f. = Gabbia toracica.

Costole, ossa del torso umano. Quelle degli animali macellati usate per farne bistecche si chiamano tacchecèlle.

Madònne cüme sté sciupéte: ce vètene tutte ‘i spangèlle! = Madonna come sei magro! Si vedono (con evidenza) tutte le ossa del torace.

Pòvere uagnöne, töne tutte ‘i spangèlle da före = Povero ragazzo, ha tutte le costole sporgenti (per l’eccessiva magrezza).

Quindi tenì ‘i spangelle da före = avere le costole sporgenti denota magrezza, astenia, debilitazione organica.

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Spasètte

Spasètte s.f. = Cassetta a vassoio

Intendiamo con questo sostantivo quella cassetta di legno o di plastica, con le pareti basse, destinata a contenere i pesci i la frutta.

Il termine deriva dall’aggettivo spése = sparso, poco profondo, piano.

Si usa anche al vezzeggiativo spasèlle ed indica pure la teglia bassa per il forno domestico.

Mecöle c’jò chjechéte ‘na spasèlle de pàste au fórne! = Michele ha gradito una teglia intera di pasta al forno!

Benedüche! = Alla salute

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Spasséte

Spasséte s.f. = Evacuazione

Evacuazione, liberazione dell’intestino, cacata.

So jute a farme ‘na spassate jìnd’ i fechedìgne = Sono andato a liberarmi l’intestino nella piantagione dei fichidindia.

Ora grazie a Dio, tutti quanti facciamo in casa i nostri bisognini, ma una volta gli uomini si dirigevano nei terreni coltivati a fichidindia o “abbascjamére” = giù al mare, per l’espletamento delle funzioni intestinali .

Simpatica questa locuzione eufemistica al posto di “cacare”, come per dire che si è andati a spasso.

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Spennéte

Spennéte s.f. = Frecciata

Espressione pungente e maliziosa, volta a colpire qcn. o qcs. in genere o talvolta anche più direttamente.

Mené ‘a spennéte = Lanciare una frecciatina, fare un’allusione maliziosa.

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Spèzzje

Spèzzje s.f. = Tradizioni

Spèzzje: sono le tradizioni, le consuetudini e le usanze della gente.

Arrecurdé i spezzje andüche” = Ricordare le tradizioni antiche, è un’espressione che può essere usata sia per parlare - magari fra due vecchie amiche - di teneri ricordi del passato con una vena di malinconia, sia in senso canzonatorio - spesso da una persona più giovane verso una meno giovane - per criticare vecchie usanze ritenute superate.

Le persone anziane rivivono e rievocano fatti e persone del loro passato rivestendoli di profumi, aromi, atmosfere, come posso fare le spezie aromatiche, gradevolissime perché tenui e non stancano mai.

Credo che nelle spezzje andüche, spesso, ci possa essere molta più saggezza di quanto si creda.

La frase ha un risvolto negativo quando si ritiene inopportuno ritornare su episodi ormai superati.

Ce avèsseme arrecurdé ‘i spèzzje andüche! = Che facciamo andiamo a rinvangare il passato?

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Spìnele

Spìnele s.f. = Succhiello

Utensile manuale usato per praticare fori di piccolo diametro nel legno, costituito da un gambo cilindrico d’acciaio terminante con una punta elicoidale e, dalla parte opposta, con un’impugnatura a T, adatta a imprimere una rotazione.

Quelle più piccole si chiamano spenelècchje s.f. o spenaröle s.f., e praticano fori fino a mm 10 di diametro. Si azionano con una sola mano. Quelle maggiori hanno bisogno di entrambe le mani per imprimere la rotazione alle due marre del T, e si azionano a mezzo giro per volta di 180°.

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