Malacque
Malacque s.f. = Medusa
Medusa (Pelagia nocticula ) = Animale marino appartemente alla specie dei Scifozoi, ha il corpo gelatinoso a forma di ombrello con una frangia di filamenti che causano irritazione al contatto.
Malatüja-brótte
Malatüja-brótte s.f. = Tubercolosi
Malattia infettiva che si localizza nei polmoni e in altri organi, provocandovi necrosi, caverne.
Purtroppo in tempi andati non dava scampo, e non si osava nemmeno pronunciarne il nome.
Si usava questo eufemismo malatüja-brótte= malattia brutta. Tutti sapevano il significato e ne restavano atterriti quando veniva diagnosticata.
La tubercolisi (TBC) purtroppo era universalmente diffusa per le precarie condizioni igieniche e per la scarsa alimentazione.
Le migliorate condizioni di vita l’anno pressocché debellata in tutto il mondo civile.
Maleparéte
Malaparéte s.f. = Mala parata
Situazione che si mette male; pericolo imminente situazione rischiosa.
Vedì ‘a maleparéte corrisponde a: Vedì l’àzze male tagghjéte
Mallàrde
Mallarde s.f. = Anitra selvatica
Uccelli acquatici con becco largo e piatto e piedi palmati atti al nuoto.
In italiano il il maschio è chiamato Germano reale, e la femmina Anitra reale: presumo perché è cacciagione pregiata.
Emigra disponendosi in formidabili formazioni a V.
Forse deriva dal francese canard = anitra selvatica.
Malòmbre
Malòmbre s.m. e s.f. = Seccatore, malvagio, fantasma
1) Malòmbre s.m. Persona petulante, insistente, che usa toni e modi importuni e fastidiosi.
E ‘stu malòmbre sèmbe quà attórne stéje = E questo petulante sempre qua attorno si aggira? Insomma un brutto soggetto che è meglio non incontrare.
Presumo che il termine derivi dallo spagnolo malo = cattivo o malato, e hombre = uomo.
Molti termini spagnuoli sono rimaste nel nostro dialetto dopo secoli di dominazione nel Regno delle due Sicilie.
2) Malombre s.f. = Spettro, fantasma. Volto al femminile: ‘a malòmbre.
Sott’u castjille ce vöte ‘a malòmbre! = Sotto il castello appare il fantasma.