Bendèlle

Bendèlle s.f. = Metro a bindella

La bendèlle (da benda, striscia, nastro) è quella striscia di tela plastificata, segnata con tante tacche distanziate di un cm, lunga 20 m, avvolta a rotella in una costodia di cuoio, provvista di manovella per il richiamo.

Usata prevalentemente in edilizia per misurazioni manuali estese.

Bomméce

Bomméce s.f. = Bambagia

Filo di cotone ritorto alla grossa.

Era usato dalle nostre nonne per lavorarlo ai ferri e ricavarne calzette.

Busciüje

Busciüje s.f. = Bugia

Affermazione, deliberatamente contraria alla verità, detta per celare qcs.

Nen decènne busciüje ca se nò te mètte ‘u fùche mmòcche! = Non dire bugie, altrimenti ti metto il fuoco in bocca!

Una delle tante terrificanti minacce che vanamente i nostri genitori ci facevano per farci rigar dritto.

Nonostante queste non siamo venuti su scioccati.

Cacaròzzele

Cacaròzzele s.f. = Sterco degli ovini

Ha la forma tondeggiante e la dimensione e la lucentezza delle olive. Quando passavano le greggi di pecore, condotte all’ “Acqua di Cristo” per la lavatura della lana prima della tosatura, lasciavano una traccia evidente per tutto il percorso.

Con queste “olive” dei farabutti hanno fatto degli scherzi diabolici e feroci. Non voglio proseguire, se no i deboli di stomaco cominciano a jetté.

Cacàzze

Cacàzze s.f. = Paura

Paura, spavento, panico, timore, terrore, tremarella, ecc.

Modi di dire:

“Ce sime pigghjéte ‘na cacàzze!…” = Abbiamo preso uno spavento!

Ce n’jì scappéte p’a cacàzza ‘ngüle. = Se n’è fuggito con la coda fra le gambe.

Da non confondere con il termine “scacàzze”

Cacchjöle

Cacchjöle s.f. = Asola

Asola, occhiello, alamaro per abbottonare giacche, cappotti, pantaloni, sandali, ecc.

Si chiama cacchjöle anche l’annodatura di un laccio, o di una fettuccia, o di un nastro, che si scioglie tirando uno dei suoi due capi.

In questo caso c’è un sinonimo simile all’italiano nocca: “la nnòcche”