Arìnje
Arìnje s.f. = Origano

L’origano (Origanum vulgari) è un’erba aromatica perenne della fam. delle Labiate, con foglie piccolissime e piccoli fiori rosa, tipica del clima mediterraneo, usata in cucina come aromatizzante. Viene coltivata in aree ben circoscritte perché è infestante.
La pianta spontana di origano ha odore ancora più pungente. Raccolta sul Gargano viene venduta a mazzetti nei mercatini rionali.
Ho provato anche l’origano di Basilicata, di Sicilia e del Napoletano. Non voglio fare il campanilista a tutti costi, ma quegli origani non hanno nulla a che vedere con ‘nostro’ sublime origano garganico.
Esiste la variante di origano detta Maggiorana (Origanum maiorana o Majorana hortensis) che si adatta ai climi nordici perché resistente alle basse temperatura.
Si può dire anchela rìnje, perché (con l’articolo) è omofono a l’arìnje e la rìnje.
Difatti si dice: mìtte ‘nu pöche de rìnje = Aggiungi un pizzico d’origano.
Agghje accattéte düje màzze d’arìnje (o de rìnje) = Ho comprato due mazzetti di origano.
Nelle tradizioni Appulo-lucane, il pane raffermo viene un po’ bagnato con acqua, poi cosparso con i semi e la polpa dei pomodorini spiaccicati sopra; il pane viene condito con abbondante olio extra vergine d’oliva e come tocco finale con una spruzzatina di origano secco. Così la fetta condita ha bisogno solo di un po’ di sale fino, ma se come companatico c’è formaggio o olive, abbastanza salati, di può farne a meno.
Ovviamente se c’è pane fresco si migliora la cena: sìssognori, perché è un’ottima cena anche dal punto di vista dietetico!
