Albaggiüje

Albaggiüje s.f. = Rabbia, inquietudine.

Esiste il termine italiano albagia, ma ha il significato di Alterigia, boria, spocchia, superbia. Diverso da come lo intendiamo in dialetto.

‘Se me fé venì l’albaggiüje mènghe tutte cöse pe’ll’àrje! = Se mi fai arrabbiare, scaglio tutto a zampe per aria.

Ammiéte

Ammiéte s.f., avv. = Rincorsa, immediatamente

1) Ammiéte s.f. = rincorsa: breve corsa con cui si prende lo slancio necessario a compiere salti, tuffi, superare ostacoli.

Pegghjé ‘ammiéte = Prendere la rincorsa

Presumo che derivi da, avvio, mettersi in movimento (avviato, inizio di movimento).

2) Ammiéte avv. = immediatamente, senza indugio, subito.

Mo’, ammiéte, ce n’hamma jì da qquà = Ora, immediatamente, ce ne dobbiamo andare da quì.

Ammujüne

Ammujüne s.f. = Chiasso.

Chiasso, cagnara, baccano, specie di bambini per strada.

Stàteve cìtte-cìtte, nen faciüte ammujüne, ca sté durmènne ‘u crijatüre. = Statevi itti zitti, non fate chiasso, ché sta dormendo il bambino piccolo.

Andüche-andecazze

Andüche, andecazze s.f.,agg. = Anticaglie

Si tratta di cose ormai fuori moda, in genere vestiti, oggetti o soprammobili.

Si può riferire anche a modi di essere, comportamenti, idee o mentalità ormai superate.

Apparazjöne

Apparazjöne s.f. = Luminarie

Addobbo luminoso esposto in luoghi pubblici per particolari ricorrenze, specialmente per le Feste Patronali e le Sagre dei paesi del sud Italia.

L’apparazjöne era costituita da tante archéte = arcate, formate da liste di legno munite di migliaia di lampadine colorate.

Le arcate erano collocate a distanza di circa 20 metri l’una dall’altra e illuminavano le vie principali del paese.

Nella piazza poi si montava la Cassa Armonica, anch’essa tempestata di luci. In dialetto si chiamava orchèstre, e l’orchestra di fiati era detta ‘a bbànne = la banda.

Appòndapètte

Appòndapètte s.f. = Spilla da balia, spilla di sicurezza

A Napoli le chiamano ‘e spingule frangese.

Etimo: deriva dal fatto che la spilla si appunta sul davanti di un indumento, all’altezza del petto.

Le nostre nonne, per sferruzzare. alloggiavano il gomitolo nella tasca del grembiule, e passaavano il capo del filo tra i rebbi della spilla appuntata sul pettorale e poi lo facevano scendere fino ai ferri per confezionare la calzetta. In questo modo il filo non si aggrovigliava mai.