Cappellére

Cappellére s.m., sop. = Cappellaio

Fabbricante e venditore di cappelli da uomo. Quella che si dedicava ai cappellini da donna era chiamata ‘a mudìste = la modista.

Il soprannome, come tanti altri, deriva dalla professione esercitata dal capostipite, come ad es.: vuccjire, ferracavàlle, ‘u nolègge= beccaio, maniscalco, noleggiatore di biciclette, ecc.

La memoria adesso mi vacilla. Forse forse dovrebbe appartenere a un De Francesco ‘u cappellére.

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Cappuccjüne

Cappuccjüne s.m., sopr. = Frate francescano..

L’Ordine dei Frati Minori francescani si suddivide:

OFM Conv. = Ordine Frati Minori Conventuali
OFM Capp. = Ordine Frati Minori Cappuccini.

Soprannome: Forse il capostipite (Fam. De Vita) era intenzionato a farvi parte, ma poi ha rinunciato; tuttavia ha meritato ed acquisito un bel soprannome.

Il nome del cappuccino al bar è un’altro mistero, forse determinato dal colore del caffellatte con questo nome, dal colore simile a quello della tonaca dei frati.

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Cardöne

Cardöne s.m. e agg. = Cardo

Nome comune di diverse piante campestri erbacee con foglie e brattee spinose, della famiglia delle Composite.
Il cardo, del genere Cinara (Cynara cardunculus var. astilis) appartenente famiglia dei carciofi, viene anche coltivato come ortaggio, con foglie carnose biancastre.

E’ detto in dialetto ‘u cardöne de péne = cardo di pane, perché piuttosto asciutto, per distinguerlo da quello spontaneo dei campi, ovviamente chiamato cardöne d’acque.

Anche i meloni si distinguono quelli ‘di pane’ e ‘quelli d’acqua’.

I cardi sono piuttosto insipidi, senza un gusto accentuato. Quelli campestri venivano consumati crudi, dopo paziente operazione per privare le coste dalle spine e dai filamenti, dai pastori che non avevano altro companatico. Per questo il termine è passato ad indicare un soggetto fessacchiotto.

Vi rimando al detto del monaco rivolto al cafone (clicca qui).

Vi invito anche a vedere il termine cardungjille, un cardo selvatico molto apprezzato.

Cardöne è usato anche come soprannome, forse derivante dal cognome Cardone.

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Carmillòtte

Carmillotte n.p. sop. = Carmine, Carmela

Diminutivo di Carmine o Carmela: Carmenùcce, Carmenjille, ecc.

Diminuendo ancora è diventato poi un soprannome.

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Carnevéle

Carnevéle s.m. = Carnevale

Periodo compreso tra l’Epifania e la Quaresima, caratterizzato da scherzi e divertimenti, balli, feste in maschera.

Il nome deriva dall’espressione latina carnem levare, togliere le carni dalla mensa, perché stava per iniziare il periodo penitenziale della Quaresima. Un ramadan, un digiuno molto più moderato di quello arabo.

E prima di ciò si approfittava per far piazza pulita delle scorte: obbligatorio mangiare, bere e divertirsi!.

Il soprannome Carnevéle, è attribuito alla Famiglia Principe. Tra i fratelli Prencipe vi era un bravo falegname, un dotto Canonico, e un valente Violinista, attivo nell’orchestra Alessandro Scarlatti di Napoli.

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Carta-cànde

Carta-cànde sopr. = Carta canta

Evidentemente l’amico non si faceva raggirare facilmente. Metteva tutto per iscritto, perché si sa verba volant… le parole volano, ma lo scritto rimane!

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