Zengöne

Zengöne s.m. sop. = Aculeo

Aculeo, pungiglione, tipico delle pale dei fichi d’india.

E’ anche un soprannome locale. Uno dei Zengöne ha una rinomata pescheria in via Tribuna.

Al plurale fa zengüne. Con questo termine si intendono anche i peli delle gambe maschili (rarissime volte anche delle gambe femminili, ma proprio raramente) irti, lunghi, orribili.

Madò, ‘mbacce ‘i jàmme tenghe i zengüne tànde! = Madonna, sulle gambe ho dei peli superflui esageratamente lunghi (quanto l’indice della mano sinistra, indicato dall’indice della mano destra, dall’unghia alla base della falange)

Zòlla-zòlle

Zòlla-zòlle sm e sopr. = Trasandato.

Segno di evidentissima ineleganza riconducibile al “casual” forzato degli anni ‘30, quando la miseria non consentiva di vestirsi in modo decente.

Per esempio, si diceva Giuà, te sì vestùte accume ‘nu zolla-zolla = Giovanni, ti sei vestito come un barbone!

Ossia con abiti raccogliticci, la giacca di un colore, i pantaloni di un altro, le scarpe di un altro ancora….

E’ anche un soprannome locale.

Zorrètte

Zorrètte sopr., n.p. = Zorro, personaggio hollywoodiano.

Piccolo e grazioso Zorro, personaggio avventuroso del cinema prima e della TV dopo.

Un Manfredoniano fantasioso, appassionato di sagre e Carnevale, tutti gli anni si travestiva rigorosamente da Zorro. Qualcuno gli affibbiò il simpatico nomignolo di Zorrètte.

Chicca: gli piaceva anche far mascherare (e far fotografare) anche i suoi nipoti con gli abiti da Zorro

Zùppe-carèlle

‘ U zuppe-Carèlle n.p. = lo Zoppo Carelli.

Forse deriva dal cognome Carelli e/o Carella diffuso nel sud Italia.

Ritenevo che gli attuali Zuppe-Carèlle fossero i fratelli Scuro dei traslochi.

Il lettore Michele (leggi i commenti) in data 7 luglio 2008) mi ha dato elementi molto più precisi e devo convenire che il soprannome va attribuito legittimamente alla famiglia Centonza.