Bebböne

Bebböne s.m. = Bubbone

Bubbone, bitorzolo, dovuto a foruncolosi.

Bernoccolo conseguenza di trauma. Si può dire anche bebbùzze = rigonfiamento, tumefazione.

Per far abbassare il bernoccolo mia nonna avvolgeva una moneta metallica nel centro di un fazzoletto piegato per il lungo, lo posava per esempio sulla fronte “sollevata” e annodava i due lembi sull’occipite. Il bernoccolo si abbassava, ma le orbite degli occhi si annerivano come se si indossasse un mascherino di carnevale.

Il soprannome si riferisce a un tizio con la testa bitorzoluta

Bedèlle

Bedèlle s.m. = bidello.

Chi è addetto alla pulizia dei locali scolastici e alla sorveglianza degli allievi.

E’ passato ad essere un soprannome azzeccato.

Bezzùche

Bezzùche agg. e soprann. = Bigotto

Bigotto, devoto, pio, timorato di Dio

Al femminile fa Bezzöche.

Il termine femminile ha assunto una valenza negativa, non perché le donne frequentassero spesso la Chiesa e tutte le funzioni.

Le donnette molto bezzöche erano ritenute chiacchierone, tagghja-tagghje, e nenie viventi.

In effetti anche i più bei canti gregoriani in bocca a loro sembravano nenie strascicate talmente tanto da far addormentare i bimbi.

Non parliamo poi della storpiatura del latino!
Et anticum documentum.. diventava com’è antico lu cunvento

Tutto un programma.

Bianghjatöre

Bianghjatöre s.m. = Imbianchino

Operaio, artigiano che esegue lavori di tinteggiatura.

Siccome anticamente la tinteggiatura si eseguiva solo a calce, è ovvio che si parlasse di bianco, come il termine imbianchino, del resto.

Le case venivano imbiancate anche all’esterno con grassello di calce diluito in acqua.

Con linguaggio moderno si dice anche Pettöre nel senso di tinteggiatore, non di chi fa i quadri.

Pe’ refreşké ‘a chése agghje chiaméte ‘u bianghjatöre = Per rinfrescare la casa ho chiamato l’imbianchino

Il nome del mestiere è passato a soprannome

Bófele

Bófele s.m. soprann. = Bufalo.

Mammifero da latte che si è ambientato nella nostra zona grazie alla presenza di numerosi acquitrini.

Riferito a un uomo lo identifica come un tipo grande, grosso e mangione (’u bófele = il bufalo).

Al femminile indica una donna grossa e lattifera come una bufala (‘a bòfele = la bufala)

Brendesüne

Brendesüne agg. e s.inv..= Brindisino

Nativo, originario di Brindisi

Era il soprannome del fioraio Tasso.