Scanna-cavalle
Scanna-cavalle s.m., sopr. = Addetto alla macellazione degli equini.
Nome di mestiere diventato sprannome.
Ma il Mattöje Scanna-cavalle che conoscevo io faceva il falegname.
Scanna-cavalle s.m., sopr. = Addetto alla macellazione degli equini.
Nome di mestiere diventato sprannome.
Ma il Mattöje Scanna-cavalle che conoscevo io faceva il falegname.
Scarpasciùlte s.m., sopr. = Scarpe sciolte
Persona che procede a piedi con le scarpe slacciate.
O non sapeva fare il nodo alle stringhe, o era distratto, e camminava sempre con le scarpe slacciate, forse a causa del collo del piede troppo alto: a rischio di sbattere il naso per terra in una inevitabile caduta.
Nota linguistica: in dialetto vero si dovrebbe dire scarpe assugghjüte. C’è influenza del dialetto foggiano. Forse per le origine del nostro amico.
Scazza-pedócchje s.inv., sopr. = Schiaccia pidocchi
Dovrebbe essere una persona dedita a questa attività scimmiesca.
Mestiere improbabile. Sembra un autentico sfottò.
Scazzètte s.f., sopr. = Zuccotto
Con questo nome vengono identificati alcuni tipi di copricapi.
1) lo zuccotto vero e proprio di colore diverso a seconda del loro grado gerarchico, usato dagli alti prelati cattolici sotto la mitra; quello nero è usato dagli Ebrei nelle Sinagoghe, sia dai Rabbini, sia dai fedeli;
2) la cuffietta dei neonati, con due nastri che si annodavano sotto il mento per evitare che cadesse. Era diffusa l’usanza di fé lavé ‘a scazzètte=far lavare la cuffietta a qlcu.
Il gesto equivaleva alla designazione ufficiale della futura madrina di battesimo. Rarissime volte la prescelta rifiutava di diventare la comare di Battesimo: accettava, e come gesto d’amore concreto verso la creatura, si prendeva cura di lavare a casa sua la prima cuffietta indossata dal/la figlioccio/a;
.
3) il berretto da notte di lana grossa fatto all’uncinetto, che gli anziani indossavano per proteggersi dal freddo durante il sonno in inverno.
Esiste anche un soprannome Scazzètte attribuito alla fam. Sportiello
Sciòppa-rafanjille soprann..
Significa colui che sradica i ravanelli.
Sembra la qualifica (inesistente) di un operaio agricolo specializzato nella sradicazione delle piante di rafanjìlle…
Selujistre n.p. e sopr. = Silvestro, Silvio
Negli anni ‘50 era un bracciante agricolo avvezzo al vino.
Spesso capitava che nello stesso podere lavorassero insieme Selujistre e il famigerato Jàmme-suttüle = “Gambe sottili”, altro bevitore incallito.
Per la bevuta serale andavano in sinergia e si scendevano un bottiglione da due litri a testa senza il minimo tentennamento.
Una coppia indivisibile, tipo “Doppio Rum e Salasso” di venerata memoria. Se non sapete nemmeno chi sono questi due personaggi siete proprio giovanissimi!