Chépa-storte
Chépa-storte = Testa storta: torcicollo congenito.
Chépa-storte = Testa storta: torcicollo congenito.
Chépe-chjatte s.m. = Testa piatta
1) Cefalo calamita, chiodino
A Livorno è chiamato Capàcchiolo
Si tratta di un pesce di mare che risale anche i corsi d’acqua dolce. Appartiene alla famiglia dei Mugilidi (Mugil cephalus)
Il cefalo calamita è caratterizzato dalla parte anteriore della testa appiattita anche inferiormente.
Differisce da Mugil saliens e da Mugil auratus per avere l’occhio spostato più in avanti nella testa, in modo che lo spazio post-orbitario è relativamente più lungo.
2) Con lo stesso nome si identificano dei chiodi a testa piatta usati in falegnameria.
3) Con questo soprannome si identifica un tizio dal cranio corto, un brachicefalo.
Chépe-e-cùdde sopr. = Capo e collo
Immagino un tizio forzuto, muscoloso, dal collo taurino, robusto come un palestrato, roba da incredibile Hulk!
State alla larga, ché contro di lui si esce soccombenti…
Chépe-jallócce = Testa di galletto
Era il soprannome con cui fu riconosciuto un tale che, rispetto alle altre membra, aveva una testa piccola, come sembra quella dei simpatici pennuti.
Cherjille = Ciro
Potrebbe derivare da Ciro, Cirillo (Kìril), nome di origine slava.
Ricordiamoci che i nostri valorosi marinai attraversavano il mare con i loro trabaccoli e andavano sulle coste dalmate a caricare legname e marne.
La confidenza instauratasi fra i nostri e le popolazioni dell’altra sponda dell’Adriatico, ha potuto affibiare a qualche nostro Gerjille la pronuncia croata Kiril, poi tramandata alle generazioni successive.
Ricordo una famiglia povera con questo nome.
Il più giovane e vigoroso dei Cherjille cercava di guadagnare qualche soldo prestandosi a portare sulle spalle la valigia dei pochi viaggiatori che scendevano dal treno alla stazione città.
Erano tempi tristi che fortunatamente ormai appartengono al passato.
Chiandaséle = Pianta sale.
Non stava tanto bene con la zucca se nel suo orto piantava il sale…