Babbètte

Babbètte n.p. = Elisabetta

Diminutivo di Elisabetta, Betta, sembra di derivazione francese (ricordate il film Babètte va à la guèrre)

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Barlajànde

Barlajànde n.p., sop. = Barlafante

Era un personaggio dell’ “Orlando Furioso” (Orlando, Rinaldo, Angelica, Malagigi, Gano di Magonza, ecc.) sceneggiato ogni sera al leggendario Teatrino delle marionette, vicino la Chiesa di Santa Maria. Un pienone ogni sera. Prezzi modici, storie affascinanti. Pubblico in gran parte pescatori.

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Biése

Biése n.p. = Biagio

Da noi, a causa della lunga permanena a Manfredonia dei dominatori Angioini, è rimasta l’influenza della lingua francese. Infatti i Franvcesi tuttora dicono Blaise per questo nome.

Biagio deriva forse dall’osco blaesus, “balbuziente”, preso dal greco blaisos, “storto”, diventato in epoca romana nome gentilizio, poi soprannome e quindi nome personale.

L’onomastico si festeggia il 3 febbraio in onore di san Biagio vescovo, martire in Armenia nel 306.

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Cajatte

Cajatte n.p., sop. = Forse significa “Con la gatta”

Ho una perplessità, in dialetto in “con” si traduce pe’

Vogghje parlé pe’ tè = Voglio parlare con te.

Quindi “con la gatta” si dovrebbe dire p’a jatte

Mi viene a mente André Cayatte il grande giornalista e regista francese.

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Canzéne

Canzéne n.p. = Canzano.

Nome di un Comune del Teramano.

E’ anche un Cognome diffuso in Campania e in Abruzzo.

Da noi è diventato un soprannome.

Ricordo un certo Matteo Canzano, un tipo bonaccione, che per pochi spiccioli andava a riempire una “quartara” d’acqua.

Camminava per le strade fischiettando una unica monotona nota. Le donne lo sentivano, uscivano e chiedevano:”Mattöje, me vu jègne l’acque?” = Matteo, mi vuoi riempire l’acqua?

Era molto buono, sempre sorridente…fino a quando qualche farabutto gli ha insegnato a bere il vino e a fumare. Tutti i suoi guadagni li spendeva alla cantina.

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Caremöle

Caremöle n.p. = Carmela

Deriva dall’ebraico Charmel e significa “giardino divino”, oppure “orto di Dio”. E’ un nome molto diffuso per via della sua matrice religiosa.

L’onomastico si festeggia il 16 luglio in onore della Beata Vergine del Carmelo, per via dell’apparizione della Madonna sul Monte Carmelo in Palestina nel 1251.

In questa data la Chiesa commemora anche le suore Carmelitane di Compiègne, martiri nel 1794, durante la Rivoluzione francese.

La variante Carmelo al maschile è diffusa solo in Sicilia. Da noi si fa ricorso a Carmine, con tutte le sue varianti:
Càrmene, Carmenjille, Carmenèlle, Carmenócce, Menjille, e in tempi più recenti Carmen e Carmenio, francamente un po’ forzati.

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