Accatté a credènze

Accatté a credènze loc.id. = Indebitarsi

Comprare qlcs con pagamento differito, non contestuale all’acquisto.
Il che avviene solo se il venditore “crede” nella solidità economica e nella solvibilità dell’acquirente.

Il venditore a sua volta vènne a credènze = vende concedendo credito.

Nulla a che vedere con la credenza, sia intesa come mobile da cucina con sportelli e alzata, sia come convincimento di fatti non provati.

Una volta si comprava “a credènze” il corredo per la figlia (a tànd’u möse = a tanto al mese, a rate mensili), e sopratutto la spesa alimentare quotidiana.

Il bottegaio segnava su un quadernetto suo e su quello della massaia, uguale, la spesa fatta giornalmente. Mezzo chilo di pane, una “mezza misura” di olio, 10 lire di concentrato di pomodoro, due “quinti” di cannarozzetti, un “quinto” di zucchero, “mezzo quinto” di formaggio.. Tutto era venduto sfuso, alla minuta.

Ogni mese la brava massaia saldava i conti. Talvolta chiedeva di differire la scadenza: “..’u sé, marìteme sté maléte…” = lo sai, mio marito è ammalato… Ovviamente parlo di quando non esisteva la Cassa integrazione né altre forme previdenziali. Se il capo famiglia non lavorava, in casa c’era da fare davvero la fame. In compenso c’era un fortissimo senso di solidarietà da parte del vicinato.

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Acchessüne-accuddéne

Acchessüne-accuddéne loc.id. = Disse questo e quello, così e cosà, bla bla,

Si usa questa locuzione quando si vuol riferire ad un interlocutore ciò che ha detto una terzo personaggio, presumendo che quello già conosca l’argomento esposto da questi, senza riferire propriamente le parole pronunciate.

Mamma mia, che spiegazione contorta! Mi avranno capito i miei lettori?

L’esempio, spero chiarirà tutto.

Jì venüte Giuànne, acchessüne-accuddéne, ce volöve cunvìnge = È arrivato Giovanni, e bla bla bla pretendeva di convincerci.

Mattöje, acchessüne-accuddéne, nen putöve venì, nen tenöve a màchene… = Matteo, così, colà, non poteva venire, non aveva la macchina…

Questo Matteo non aveva voglia di partecipare ed ha trovato mille scuse per non venire. Lo avevano capito tutti!

Jì venüte Sepònde e, acchessüne-accuddéne, m’ò ditte tutte cose = È venuta Sipontina e, bla bla bla, mi ha raccontato tutto.

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Accüme ‘i crestjéne

Accüme ‘i crestjéne loc.id. = Per bene, correttamente, accuratamente, a regola d’arte.

La locuzione indica l’ortodossia nell’esecuzione di qualsiasi opera, manuale, intellettuale, professionale, artistica.

E facjüme ‘i cöse accüme ‘i crestjéne = E facciamo le cose per bene,

Ca nüje fatjéme accüme ‘i crestjéne = Ché noi lavoriamo a regola d’arte, eseguiamo un lavoro molto accurato.

Vogghje sènde ‘nu pöche de móseche accüme ‘i crestjéne = Voglio ascoltare un po’ di musica eseguita magistralmente.
Nüje ce àmma spusé accüme ‘i crestjéne = Noi dobbiamo sposarci regolarmente. Non come quelli cha fanno la fuitina – come dicono in Sicilia – e poi ricorrono al matrimonio riparatore. E nemmeno convivere senza alcuna regola e ufficialità.

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Afföre afföre

Afföre afföre, o con altra grafia (preferibile) A före a före loc.id. = Da cima a fondo

Interamente, senza lasciare nulla.

Stu müre sté crepéte a före a före = questa parete è lesionata da cima a fondo.

Agghje fatte ‘na camenéte a före a före ‘u Còrse = Ho passeggiato lungo tutto Corso Manfredi.

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All’ótere süje

I Latini dicevano “pro domo sua“. A favore della sua casa.

A primo acchito sembra che qualcuna, non sappiamo in quale modo, agisca solo per il suo utero.

Ma il termine giusto è “utile” e la pronuncia incerta lo aveva mutato a “utero” e così si è tramandato fino alla nostra epoca. Ora che abbiamo frequentato tutti la scuola dell’obbligo sappiamo come andrebbe pronunciato ma ugualmente diciamo all’ótere süje per tradizione.

E bréve a jìsse, fé sèmbe i cöse all’ótere süje = E bravo a lui, fa sempre le cose a suo. vantaggio.

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Appènne ‘i vesàzze

Appènne ‘i vesàzze loc.id. = Innammorarsi,

Alla lettera: Appendere le bisacce

Metaforicamente = Innammorarsi.

E’ inutile che qlcu continui a peregrinare in cerca della persona giusta. L’ha trovata. Perciò si ferma e appende le bisacce. È giunto a destinazione.

La bisaccia aveva la funzione dell’odierna valigia per i viaggiatori dell’800.

Può riferirsi anche ad un profittatore.

Ha appeso le bisacce anche lui. È inutile continuare a girare per chiedere aiuti materiali, perché ha trovato qlcu cui rivolgersi a colpo sicuro, che non lo rimanda mai a mani vuote. In questo caso si può dire anche:ò pigghjéte l’appöse = ha preso la cattiva abitudine.

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