Arrevé ‘nganna-ngànne

Giungere all’ultimo istante, come i voli last minute.

Arrivare all’ultimo minuto senza aver completato un lavoro, preparato una cerimonia, organizzato un incontro, ecc.

Mariè, specciàmece, ca süme arrevéte ‘nganna-nganne e momò parte ‘u tröne! = Marietta, sbrighiamoci, ché siamo all’ultimo momento e il treno sta per partire.

Süme arrevéte ‘nganna-nganne alla Fèste e quà nen ce vöte angöre njinde = Siamo arrivati ormai alla vigilia della Festa, e qui non c’è nessum programma.

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Arte de Meléne

L’arte de Meléne loc.id. = L’arte di Milano

In questo caso l’Arte di Milano non è una tendenza artistica lombarda…

La locuzione locale intende evidenziare la necessità di un minimo di iniziativa per eseguire una prestazione di servizio semplice, specie quando qlcu accampa scuse e difficoltà inesistenti.

Pe lué i chépe all’alüce nen ce völe l’arte de Meléne = Per togliere le teste alle alici non occorre tutta questa abilità, non si incontrano difficoltà di sorta.

Spìccete a pulezzé ’sti scarpe: e che ce völe l’arte de Meléne? = Sbrigati a lucidare queste scarpe: e che, ci vuole un diploma del Liceo Artistico per eseguire questa operazione?

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Auànde ‘na màgghje

Alla lettera significa: agguanta, afferra una maglia.

La locuzione significa solo: fermati un momento, non proseguire nel discorso perché non ho afferrato bene il significato, non capisco dove vuoi arrivare, spiegami bene cosa vuoi dire.

Innegabile che si tratti di gergo marinaresco.

Qlcu dice che è nel rituale di coloro che rattoppano le reti da pesca fermarsi per controllare che il lavoro proceda correttamente.

Altri dicono che la magghje in questione, sia una maglia della catena, che si fissa per bloccare la calata o la risalita dell’ancora.

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Avì ‘ngarnàgge

Avere nelle grinfie, riuscire ad afferrare qlcu che merita una lezione.

Stesse attjinde ca se lu agghje ‘ngarnagge ‘u fàzze a jacce e jöve = Stesse attento, si mantenga alla larga, perché se riesco a beccarlo lo riduco a malpartito.

La locuzione appare molto più simpatica se uno spasimante desidera avì ‘ngarnaggee glielo sussurra alla sua morosa: un’ora sola ti vorrei…

Certamente non la ridurrebbe in polpette ma la riempirebbe di baci!

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Azzette-süje

Azzètte süje loc.ver. = Sia ben accetto

Locuzione verbale idiomatica, per significare: sia ben accettato, gradisci, apprezza, accogli, gradisci.

T’àgghje purtéte a rijalé ‘na zuppetèlle de pìsce, azzètte-süje… So’ bèlle frìške frìške! = Ti ho portato in regalo una zuppa di pesci, accettata sia… Son belli freschi freschi!

Una variante di benedüche, bene dico, senza cattiveria, tutto positivo.

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Bèlle e bùne

Bèlle e bùne loc.id. = Inaspettatamente

Si usa per indicare un evento che si presenta inatteso, all’improvviso, di sorpresa, repentinamente, per lo più con risvolto negativo.

Stèveme jucànne ai càrte, e Mattöje belle e bùne cadètte dalla sèggje = Stavamo giocando a carte (quando) Matteo all’improvviso cadde dalla sedia.

Simile a tutte ‘na vòlte = tutto d’un tratto (che può volgere al positivo).

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