Nzjamé!

‘Nzjamé int. = Non sia mai!

Interiezione che si intercala nel discorso allorquando si auspica che quanto si racconta non debba mai verificarsi.

Invito alla prudenza. Va bèlle bèlle p’a màchene: ‘nzjamé t’avìss’a capeté quacche cöse! = Va’ adagio con l’auto: mai sia ti dovesse accadere qualcosa (di spiacevole)!

Condividi su:
  • Facebook
  • MySpace

Nzüjedelàneme

Nzüjedelàneme inter. = Non sia dell’anima!

Alternativo di Abbunàneme
= La buon’anima.

Espressioni che si pronunciavano subito dopo il nome di una persona defunta.

Il significato letterale è: non sia a detrimento dell’anima sua.

Vale a dire: quello che noi indegni peccatori stiamo adesso facendo, cioè nominandolo inopportunamente, non sia a danno della sua anima.

Me so’ sunnéte a Frangìsche, ‘nzüjedelàneme, ca stöve rerènne = Ho sognato Francesco, non sia a suo danno, che stava ridendo.

Se i defunti erano volati al Cielo in tenera età si appellavano: “ ‘a benedètta nostre” o “ ‘u benedìtte nustre” senza farne il nome, tanto l’interlocutore capiva perfettamente chi era l’oggetto della conversazione.

Recentemente ho sentito dire “‘nzüjedelàneme ” riferito non a una persona deceduta , ma a un’epoca trascorsa o a uno stato di benessere ormai passati: “Quann’jèveme giuvene, ‘nziedelaneme, stèmme a ballé tutte la notte!” = quando eravamo giovani, ormai tempo morto e sepolto, stavamo a ballare tutta la notte.

Condividi su:
  • Facebook
  • MySpace

Ózze

Ózze inter. = Puàh

Esprime disgusto, ribrezzo, ripugnanza, repulsione.

Ózze, quante fé škjife = Puah, quanto fai schifo!

Ózze, che fjite ca ce sènte! = Ah, quale insopportabile lezzo che si avverte!

Ózze, te mange i vulüve senza lavéte! = Che schifezza, ti mangi le olive senza averle lavate!

Condividi su:
  • Facebook
  • MySpace

Pucchéte

Pucchéte int. = Peccato!

Si usa per esprimere rincrescimento, rammarico, dispiacere, disappunto.

Sovente anche la locuzione Chippucchéte = Che peccato!

Anche sarcasticamente indirizzata a qlcn che vuol far credere di aver commesso una cazzata…ma in buona fede.

Ca je so pucchéte = Che io sono commiserevole, bisognoso di comprensione, di tolleranza, di scusanti, di compassione perché in condizioni di forte inferiorità (fisica o intellettuale).

Condividi su:
  • Facebook
  • MySpace

Sacce!

Sacce! inter.= Boh, non lo so!

Quando non si sa rispondere ad una qls domanda, il minimo che che possa dire è Sacce!.

Credo che sia in estrema sintesi una frase inespressa, come ad esempio:

Jüje nen sacce responne = Io non so rispondere.

Oppure che ne sacce jüie?. = che ne so io?

Condividi su:
  • Facebook
  • MySpace