Àh!
Àh! escl. = Arri!
Incitamento rivolto ad animali da tiro o da soma per farli avanzare.
Per ripetere il grido: Àh-jàh Sembra lo spagnolo àhy-y-àh
Àh! escl. = Arri!
Incitamento rivolto ad animali da tiro o da soma per farli avanzare.
Per ripetere il grido: Àh-jàh Sembra lo spagnolo àhy-y-àh
Bönasöre escl. = Buonasera
Formula di saluto o di augurio che si usa al pomeriggio e/o alla sera.
Come in italiano si può scrivere staccando i due termini böna söre. Generalmente, nel caso in cui si fa un saluto collettivo accomiatandosi, si pronuncia in italiano: “Buona sera a tutti!”, e non böna söre a tutte quande!.
A proposito di buonasera, mi è venuta a mente una giaculatoria che le nostre nonne recitavano prima di andare a letto. Cliccate su questo link se avete pazienza:
Preghiera della buona sera
Che uà jèsse! escl. = che cosa inspiegabile
Ammessa anche la forma breve c’uà jèsse
In effetti, quando si cerca di dare una spiegazione di un fenomeno “inspiegbile” e non si può concludere per ignoranza o dimenticanza, si ricorre al “deus ex machina”, la parola magica: che uà jèsse!
U crjatüre mò jì néte e già vé truànne a mennòzze d’a màmme: che uà jèsse! = Il bambino adesso è nato e già va in cerca della tetta della madre (per nutrirsi): che cosa inspiegabile!
Che uà jèsse, quann’arrüve màrze tutte l’ànne arrìvene i rennenèlle = Che mistero, quando arriva marzo tutti gli anni arrivano le rondinelle.
Che uà jèsse, nen töne manghe düje müse e già canosce alla nonne = Che cosa incredibile, (il poppante) non ha nemmeno due mesi (di età) e già riconosce sua nonna.
E che jà jèsse, de fjirre? loc.id. = E che, debbo essere di ferro?
Ammessa anche la versione: e che, àgghja jèsse de fjirre?
Questa esclamazione è ricorrente quando si esprime il limite della condizione umana di fronte ad eventi ritenuti insormontabili.
Un esempio: quando ci si trova davanti ad un lavoro immane: E che jà jèsse, de fjirre? = E che sono fatto di ferro? Come potrò mai affrontare questa fatica?
Un modo divertente è capitato di recente.
Una persona si è imbattuta assieme ai suoi amici in una vistosissima ragazza procace, con le curve al punto giusto e tutto il resto ben evidente: e che jà jèsse, de fjirre? = io sono fatto di carne, in questa stagione con gli ormoni galoppanti: come faccio a resistere di fronte a tale prorompente sex-appeal? La cosa potrebbe riuscire solamente se io fossi fatto di ferro, cioè di materia inanimata e resistente e temprata…Ma io sono fatto di carne, e la carne è debole!
Mirabile sintesi del dialetto: poche parole hanno espresso magistralmente tutto il pensiero che voi pazientemente avete letto dopo il segno =!
Érre-ghjàh! escl. = Arri indietro!
Incitamento rivolto agli animali da tiro o da soma per farli arretrare nelle manovre di accostamento al punto di scarico, o per posizionarli fra le stanghe del carretto.
Jìh! escl. = Ih!
Comando che si rivolge agli animali da soma o da tiro per farli fermare.