Tanne

Tanne avv. = Allora.

In quel preciso momento; in quel tempo determinato, passato o futuro.

La locuzione tanne-tanne significa seduta stante.

Tanna-tanne significa in un tempo passato ormai troppo lontano.

avv. = Ecco

Avverbio dimostrativo:

-per indicare, mostrare qcn. o qcs.; Uì cóste jì Giuànne! = Ecco questo è Giovanni.

-per indicare la presenza o il comparire di qcn. o di qcs.atteso, o improvviso e inaspettato; Uì j’ assüte ‘u söle = Ecco -(lo vedi?), è sorto il sole. Mammà, uì mo’ vöne! = Mamma, lo vedi, ora arriva.

-nel dare, nel porgere qcs. Uì, quìste so’ i medecjüne! = Ecco, questi sono i farmaci.

Potrebbe essere la sintesi, come spesso avviene nel nostro dialetto, di “lo vedi”: difatti al femminile fa Avì = La vedi? e al plurale Ivì = Li vedi?, Le vedi? (eccola, eccoli, eccole).

Avì addica sté ‘a Giannètte = Eccola dov’è la smorfiosetta.

Ivì i stùdeche, nen sapene fé i sèrje! = Eccoli gli stupidi, non sono capaci di essere seri.

Umenüne

Umenüne avv. = Maschilmente, virilmente

Questo avverbio è usato solo in sartoria per indicare, per esempio il modo di abbottonare la giacca, o il tipo di manica, ecc.

A ’sta giàcche l’ha da fé ‘u còlle all’umenüne = A questa giacca devi confezionare il colletto alla maniera maschile.

Ritengo che avendo sentito il termine femminile, i popolani abbiano coniato umenüne quale corrispettivo di maschile.

Infatti il biniomio è fèmmene e jùmene

Veramènde

Veramènde avv. Davvero.

Veramènde, o alla bórje? = Davvero o per burla?

Domanda rivolta a qlcn per accertarsi se dice o agisce sul serio o per scherzo, per burla.