Fattìzze

Fattìzze agg. = Robusto

Robusto, forte, vigoroso, corposo, consistente, sostanzioso, spesso, denso, ecc.

‘U vüne jì fattizze, angöre te ‘mbriéche! = Il vino è corposo, bada che non ti ubriachi.

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Fèsse

Fèsse agg. = Sciocco, scemo

Fé fesse = Far fesso, raggirare, imbrogliare qlcu

Al femminile ‘a fèsse de màmete!… non significa esattamente che la madre dell’interlocutore sia stupida.

In questo caso ‘a fèsse è un sostantivo, per vituperare i suoi genitali. E’ un’invettiva frequente, come per dire ‘a putténe de màmete.

Scusate la volgarità, ma la vita è questa.

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Frechéte

Frechéte agg. s.f. = Deteriorato, coito.

1) frechéte agg. = Guasto, avariato, impazzito, rotto, spacciato, rovinato, deteriorato.

Per esempio:

Jì frechéte de chépe = E’ fuori di testa, è matto;

Jì frechéte de rècchje = Ha le orecchie non funzionanti, è sordo;

Töne ‘n’ucchje bune e ‘n’ucchje frechéte = Ha un occhio buono e uno deteriorato.

2) frechéte s.f. = coito, atto sessuale

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Frevüte

Frevüte agg. = Rovente, bollente

Relativo a un corpo o un liquido con elevata temperatura.

Pecchè nen mange angöre? Pecchè ‘u bröde jì frevüte! = Perché non mangi ancora? Perché il brodo è bollente!

Fjirre frevüte = Ferro rovente.

Si usa dire a qlcu uì, fjirre frevüte = eccolo ferro rovente, se costui ha fretta di concludere un discorso o un’azione.

In effetti il fabbro quando cava un ferro dalla forgia per lavorarlo sull’incudine, agisce rapidamente, prima che si raffreddi e diventi più duro all’azione del martello.

Anche in italiano c’è il detto: Battere il ferro finché è caldo.

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Gagarjille

Gagarjìlle agg e s.m. = Elegante

Il termine, che deriva da “gagà” (giovane affettato, che ostenta eleganza e raffinatezza), era molto in voga nella moda degli anni ‘50,

Io lo ricordo bene. Quando avevo 16-17 anni, e mi vestivo con abiti appropriati per andare a ballare sulle terrazze, indossavo:

-il pantalone lungo di makò (cotone egiziano molto fine),
-la camicia bianca di nylon con gli immancabili stecchini per reggere dritto il colletto,
-la cravatta rossa,
-il gilet double-face rosso o nero,
-la giacca “a pioggia” cioè di tessuto sulla cui superficie a vista affioravano, come tanti piccolissimi nodi, tanti punti colorati con svariate gradazioni di beige.

Le ragazzotte dicevano tra di loro (ma io captavo): “Guard’a jìsse, c’jì vestüte accüme a ‘nu gagarille!”… = Guarda lui, si è vestito come un dandy!

Beh, mi faceva proprio piacere sentirlo dire…

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Giargianöse

Giargianöse agg. = Strambo

Riferito specialmente a un modo di parlare incomprensibile e confuso.

Giargianöse è il corrispondente parlato della brutta grafia, ovvero che denota un modo di parlare orribile.

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