Aspre

Aspre agg. = Aspro, duro

Fondale marino roccioso, inadatto alla pesca perché danneggerebbe le reti.

Infatti nella pesca a strascico le reti toccano il fondale, e nel salparle vengono lacerate dalle asperità rocciose di cui il fondo aspre è ricco.
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Bèrefàtte

Bèrefàtte agg. = Bello, avvenente

Che attrae, gradevole per armonia, perfezione formale, grazioso, elegante, curato, dandy.

Etimo: Ben fatto, bello fatto.

Anche questo termine è spesso usato un’antìfrasi (come per esempio che furbo! detto al posto del contrario che sciocco!).

Angöre mo’ ce sté arreteranne ‘u bèrefatte! = Solo adesso si sta rincasando il bellimbusto.

Al femminile, giustamente, fa bèrafatte = ben fatta, ben formata.

Sarcasticamente: quand’jì berafàtte, jèsse! = Come è bella, lei!

La frase va pronunciata indicando platealmente il soggetto con la mano e rivolgendosi agli astanti, come per dire: “guardatela, ma che razza di richiesta sta facendo? Costei è sfacciata ed esosa!”

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Bezzùche

Bezzùche agg. e soprann. = Bigotto

Bigotto, devoto, pio, timorato di Dio

Al femminile fa Bezzöche.

Il termine femminile ha assunto una valenza negativa, non perché le donne frequentassero spesso la Chiesa e tutte le funzioni.

Le donnette molto bezzöche erano ritenute chiacchierone, tagghja-tagghje, e nenie viventi.

In effetti anche i più bei canti gregoriani in bocca a loro sembravano nenie strascicate talmente tanto da far addormentare i bimbi.

Non parliamo poi della storpiatura del latino!
Et anticum documentum.. diventava com’è antico lu cunvento

Tutto un programma.

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Böje

Böje agg. e s.m. = Boia

Epiteto rivolto affettuosamente nel linguaggio familiare, ai bambini che fanno birbonate e marachelle.

Mado’, ccùme aaghjì ‘a fé pe ’stu bböje? Ne la fenèsce méje… = Madonna, come (ho da) devo fare con questo boia? Non la finisce mai

Significato letterale = boia, carnefice, esecutore di condanne a morte.

Pensate che coraggio doveva avere costui: mettere il cappio intorno al collo del condannato, e azionare la botola o issarlo a braccia sulla forca, sospendolo finché non sopraggiungeva la morte. Oppure, nei tempi più antichi, calare manualmente la mannaia sul collo del malcapitato poggiata sul ceppo e troncarla di netto. Con la rivoluzione francese la ghigliottina gli ha risparmiato questa incombenza: ma era sempre il boia ad issare la lama e a farla calare.

Chissà se era retribuito bene!

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Brendesüne

Brendesüne agg. e s.inv..= Brindisino

Nativo, originario di Brindisi

Era il soprannome del fioraio Tasso.

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Brótte

Brótte agg., sopr. = Brutto, brutta.

Nannüne ‘a brótte (Annina la brutta). Non era certamente Miss Italia

Noto soprannome, valido sia al maschile, sia al femminile

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