Sbabbàcule

Sbabbàcule agg. = Frastornato

Definisce qlcu disordinato, privo di equilibrio e coerenza, scombussolato, frastornato.

Quindi come sostantivo è una persona sbalestrata che ha perso i suoi valori e si trova quindi sbattuto da una parte all’altra dai marosi della vita.

Mi hanno suggerito che derivi addirittura dal latino sine baculus = senza bastone. È chiaro che così si cammina squilibrati, senza sostegno

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Sbaculéte

Sbaculéte agg. = Distratto

Si riferisce a persona distratta o che si dimentica facilmente le cose, sia per motivi fisiologici dovuti all’età, sia per le soverchie preoccupazioni che l’assillano o anche a causa del comportamento confusionario di altre persone.

Pare che derivi dal latino sine baculus = senza bastone. Se qlcu è senza sostegno, avanza in maniera insicura.

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Scacàgghje

Scacàgghje agg. e s.m. = Balbuziente

Affetto da balbuzie. Tartaglione

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Scaleméte

Scaleméte agg. = Scalmanato

In italiano l’aggettivo si riferisce qlcu che si butta con foga a fare qlco con un comportamento esagitato ed eccessivo.

In dialetto si riferisce specificamente solo al modo di mangiare con avidità e ingordigia, in fretta e senza soste, come se si fosse affamati molti giorni.

Insomma non è per niente calmo.

Presumo che scaleméte deriva da “scalmo”, caviglia di ferro piantato sul bordo di un battello a remi per servire di appoggio o di punto fisso al remo. Io immagino che ‘scalmanato’, inteso come sostantivo, sia quel rematore così esagitato da far sfilare i remi dagli scalmi del suo natante. Ovviamente prendetela con le pinze, perché l’etimologia da me attribuita al termine è del tutto fantasiosa e priva di ogni fondamento filologico.

Mi piace tuttavia immaginare una persona che non vede l’ora di toccare terra con la sua barchetta, e dà di remi con tutte le sue forze per giungere a casa a riempirsi lo stomaco…

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Scapecerréte

Scapecerréte agg. = Scapestrato

Scapestrato, ribelle, agitato.

Significa anche scarmigliato, scompigliato, trafelato, scapigliato, scomposto.

Spettinato a causa del vento; scomposto a causa di una fatica o di un litigio.

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Sceddechéte

Sceddechéte s.f.= Folata, ventata, convulsione

1) Sceddechéte s.f. – Descrive una folata improvvisa di vento abbastanza intensa da fare stormire gli alberi o addirittura far rovesciare le imbarcazioni. Sin: ruffeléte = raffica di vento.

2) Sceddechéte s.f. – Fase convulsiva che fa contrarre e rilasciare velocemente i muscoli interessati. In questo caso il termine proviene da scìdde, o scìlle = ali. Il movimento frenetico delle ali di un volatile, che tra l’altro crea ventilazione, mi fa venire a mente quando mia madre uccideva il galluccio. Prima sceddecöve velocemente, poi sempre più piano.
Sinonimo: strìseme = convulsioni.

3) Sceddechéte agg. = Malridotto. Scherzosamente descrive qlcu che decisamente non è in buona forma fisica o mentale. Ha perso smalto, brio o vigore, come un galletto abbacchiato, dopo aver sbattuto a lungo le ali ed ha esaurito le forze. Accostatelo all’esempio del galluccio del punto precedente.

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