Grannezzüse

Grannezzüse agg. = Borioso, vanaglorioso

Che è arrogante e altezzoso, e mostra accentuata mania di grandezza.

Ostenta spocchia e superbia in ogni circostanza.

Considera con disprezzo gli altri, ritenendosi superiore a loro.

Insomma un antipatico a prima vista.

Deriva da grande, grandezza.

Guèrcje

Guèrcje s.m. agg. = Guercio

Chi è privo della vista o vede male da un occhio.

Sté arrevanno ‘u guèrcje (sost.) = Sta arrivando il guercio.

‘Stu povere giovene jì guercje (agg.) = Questo povero giovane è guercio.

Esiste anche un soprannome

Jamére

Jamére agg. = Amaro

Amaro, che ha sapore contrario al dolce, come la china, il fiele, il caffé non zuccherato.

Mel Bar Monticchio, entro barcollando un tizio mezzo ubriaco, e per farsi passare i fumi dell’alcol, dietro consiglio di un amico, ordinò in italiano: “Ciccillo, per piacere, fammi un caffé tutto jamaro!”. Beh, non è italiano “jamaro”?

Jastematöre

Jastematöre agg. e s.m. = Bestemmiatore

Persona che usa sovente bestemmiare senza ragione i Santi, Dio e le cose sacre, come un irritante intercalare.

In modo attenuato si intende anche chi fa uso continuo di turpiloquio.

Mammamöje, Giuànne jì ‘nu jastematöre ca te fé škande! = Mamma mia! Giovanni è un bestemmiatore da far paura.

Al femminile è invariabile, non esiste un termine per bestemmiatrice.
In italiano esiste anche il termine biastematore, sicuramente di origine toscana, molto simile al nostro.

Lènze-lènze

Lenze-lenze agg. = Lacero, strappato in più parti

Usato nella locuzione Féje lènze-lènze v.t. = Lacerare

Il detto deriva dal fatto che specialmente le lenzuola, dopo anni di usura, si sbrindellano, si riducono a brandelli, si sfilacciano. L’unica cosa da fare, poiché non si possono rattoppare, è quella di ricavarne fasce da usare come bendaggi, o quadrati da usare come strofinacci.

Per estensione, la locuzione facilmente diventa una minaccia verso qlcu: Te fazze lènze-lènze! = Ti riduco a brandelli!

Può essere una sintetica efficace constatazione dopo aver assistito a una zuffa: Ce so’ fàtte lènze-lènze! = Si sono picchiati di santa ragione e si sono ridotti proprio male per le reciproche percosse.

Llenéte

‘Llenéte agg. = incontenibile

Non significa “allenato”, come può sembrare.

Spec. di sentimento, che si manifesta impetuosamente e in modo incontrollabile; che non ha limiti; sbrigliato; animato, molto vivace, travolgente, instancabile, famelico.

Ma fjirmete ‘nu poche de mangé: acchessì ‘llenéte stéje? = Ma fermati un po’ di mangiare: così famelico sei?

Sèmbe allunghe sti méne! Ma sté sèmbe ‘llenéte? = Sempre allunghi queste mani! Ma sei sempre così impetuoso?