Tjanèlle

Tjanèlle s.f. = Tegamino

Si usava anche ‘u tjanjille, al maschile.

Uso un tempo al passato perché è prevalso l’uso del termine italiano pronunciato tegamüne….
È dialetto geneticamente modificato. Non mi piace!

Si tratta di un tegame a bordi bassi, si terracotta o anche di alluminio, adoperato per cuocere il ragù, i legumi, o per riscaldare una vivanda.

Mi pare di sentire mia nonna: Te jà fé l’ùve jind’u tjanjille? = Ti preparo un uovo al tegamino?

Ritengo che l’origine del termine, qui usato al diminutivo, sia “tegame”. I Napoletani dicono tuttora ‘o tiàme e anche tiane e tianèlle.

Mi viene a mente un’antica filastrocca napoletana:
Chiove e ghièsce ‘o sole
tutt’e vècchje fann’ammore
fann’ammore int’o tiàne
tutte ‘e vecchie ruffiane.

Condividi su:
  • Facebook

4 commenti

  1. Crono 27 maggio, 2011 8:18 pm

    simile a tijell che a carpino significa pentola

  2. Tonino 31 maggio, 2011 7:04 am

    Certo, anche da noi si dice tjèlle. Guarda che linguisticamente l’area garganica è un “unicum” che ha praticamente tutto in comune tranne la cadenza o la pronuncia lievemente diversa. Non siamo mica nel Lombardo-Veneto!
    Grazie per l’attenzione. Leggi e manda suggerimenti anche su Facebook. Ciao.

  3. Crono 31 maggio, 2011 8:15 am

    Si lo so però ti assicuro che qualcuno del mio paese poco avvezzo al dialetto farebbe fatica a capire anche un ”montanaro” a volte mentre no a capire un peschiciano (sic!) O un sannicandrese

  4. TONINO 31 maggio, 2011 11:55 am

    Sì, ma da noi, in tutta la nostra area linguistica, per dire sedia, ad es., si dice sègge, e non sèdje, cadrega o chissà in quale altro modo. Quewsto intendo dire.
    Ciao.

Lascia il tuo commento>

Il tuo indirizzo e-mail non sarà visibile, Non temere.