A Salvatore
Salvatöre, salvamónne,
salv’a mmè che stéche ‘nfónne;
Salvatòre salva pranze,
la fatüje sèmbe scanze;
Quanne sté ‘u megghje pranze
Salvatöre scappe annànze.
Salvatore, salva-mondo, salva me che sto a fondo (per carenza di moneta); Salvatore, salva pranzo, la fatica sempre scansa; Quando c’è il miglior pranzo, Salvatore corre innanzi (è il primo ad arrivare).
Ringrazio la lettrice m.pia75 per il divertente suo apporto.
Giro i ringraziamenti a mio marito francesco,perchè è lui che la sa e me l’ha insegnata.Pur essendo foggiana,sono legatissima a manfredonia,perchè andando a mare a siponto da quando sono nata,la conosco benissimo e la amo,tanto è vero che ho sposato un sipontino doc.Mi sento mezza sipontina anche io!
pur chiamandomi Salvatore non l’avevo mai sentita.
Mio marito la sentì da un suo prof della Perotto,che la diceva ad un alunno che si chiamava appunto così.Che l’abbia inventata lui?O forse non è un detto propriamente sipontino ma “importato” da chissà dove.