Summeléte
Summeléte s.f. = Polenta
Da non confondere con la polenta di mais in uso al nord d’Italia. Da noi si usava la semola macinata grossolanamente.
Piatto povero, usato specialmente d’inverno, quando le nostre nonne non avevano avuto il tempo di preparare orecchiette o pasta di casa e nella credenza non c’era da scialare…
Si faceva soffriggere in un tegame di terracotta (possibilmente sul braciere) un po’ di cipolla in olio d’oliva, poi si aggiungeva un po’ di sale e un mestolo di acqua a cranio. Quando bolliva si versava a pioggia, una manciata di semola a persona, rimestando fino alla completa cottura. Rustico, ma caldo e nutriente. Gli adulti completavano il piatto con un po’ di diavelìcchje.
È evidente che l’etimo di questa parola ci conduce a ‘semola’.
In italiano esiste “semolata” ma significa: beverone rinfrescante per i cavalli, fatto con crusca sciolta in acqua (‘u sciuscjille!)
[...] polenta a Manfredonia era quella preparata col semolino, la summeléte, e non con la farina di mais come si usa al Nord [...]
E i “malnband” fatti sempre con la semola?
Rigorosamente di semola (non rimacinata).
Guarda qui:
http://www.parlamanfredoniano.com/m/malembande/