Siccia vescéte
Siccia vescete loc.id. = Seppia corrosa da parassiti.
Nota fonetica:il suono sce di vescéte ha una pronuncia marcata, come se fosse una doppa šš. Difatti l’aggettivo vescéte deriva da vèsce il cui suono sce è normalmente pronunciato come se fosse doppia consonante.
Questa lolcuzione è una esclamazione forte, un’invettiva, un’ingiuria.
Come dire che la persona destinataria dll’improperio è marcia, fradicia intellettualmente, proprio come appare una trave o una seppia rosicchiate da parassiti.
Sta siccia vescéte!o Quedda siccia vescéte!
SEPPIA “VESCIATA”, ovvero svuotata dalle vèsce = Teredini (Teredo navalis) o dai vermi anisakis.
Si dice apostrofando una ragazza che non è buona a niente, da sconsigliare al proprio figlio. Non buona per la casa, non buona a fare i figli. (definizione del dott.Enzo Renato).
Anche il legno delle barche, attaccato da parassiti, si dice che è veššéte (è meglio scritto così?), ossia svuotato, friabile, percorso da gallerie scavate dal parassita xilofago (mangiatore di legno, detto anche in dialetto mànge-e-chéche). Le barche ora sono protette dal loro attacco con oli e vernici, ma le seppie no!