Sìcce

Sìcce s.f. = Seppia

Seppia (Sepia officinalis ). Mollusco cefalopode con il corpo è ovale, circondato da una pinna a nastro.

Ha i consueti otto tentacoli dei cefalopodi e in più due tentacoli lunghissimi, retrattili, con il terminale provvisto di ventose.

Si mimetizza con rapide variazioni di colore al suo dorso e usa lanciare un inchiostro nero contro i predatori per sfuggire e mettersi in salvo.

La seppia è un po’ il simbolo di Manfredonia/Siponto.

Il nome Sipontum deriva proprio da sipus (seppia) + pontum (mare) quindi “mare pieno di seppie” (grazie giolabe per il suo suggerimento).

Ora andate a vedere il Monumenti ai Caduti davanti al Castello.

Se guardate bene in basso a destra della Vittoria Alata, noterete una seppia mentre tiene chiusa con i suoi tentacoli la bocca di un delfino .

La seppia simboleggia il popolo sipontino, mentre il delfino, l’Impero Austro-Ungarico.

L’allegoria vuole esaltare il valore dei nostri ragazzi i quali, anch’essi, nella Grande Guerra 1915-1918, con il loro eroismo, sono stati capaci di tacitare il grande Impero Centrale.

Queste notizie “storiche” mi sono state tramandate da mio padre, classe 1901, che certamente assistette all’inaugurazione del Monumenti ai Caduti pochi anni dopo la fine della Grande Guerra, e potè memorizzare i roboanti discorsi del regime fascista: lui era giovane e la memoria non gli mancava.

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6 commenti

  1. [...] è chiamato così anche il nero di seppia che una volta si buttava e ora aviene usato in cucina per preparare squisiti spaghetti o fragrante [...]

  2. Apple 24 aprile, 2009 1:23 pm

    Quando i marinai fanno buona pesca di seppie usano dire:
    “Stèm a pitt de sicce”
    L’ho sentito dire per la prima volta oggi da mia suocera che mi ha detto che Manfredonia in questi giorni sta a pitt de sicce.
    Stare a petto forse vuol significare che per l’abbondanza le seppie arrivano al petto?

  3. Tonino 24 aprile, 2009 2:03 pm

    Forse proverai un po’ d’invidia verso i nostri compaesani residenti…a Manfredonia le seppie sono vendute al dettaglio, al mercato rionale € 6.00 al chilo, mentre a Matera, così per fare un raffronto a € 15.00 e mi immagino al Nord….

    Effettivamente quest’anno l’abbondanza delle seppie ci arriva al petto!

    Con Lino Brunetti, rammenterai, abbiamo chiarito che per dire al colmo, al pieno, al massimo raggiungibile, si dice “a petto”, salvo che qualche buontempone abbassi il livello di guardia fino alle brache (vedi i commenti a Terra Apuliæ.)

  4. Apple 24 aprile, 2009 3:01 pm

    E’vero,in questi giorni le seppie pare che si “buttino”…
    però ti faccio la linguaccia perchè fra qualche giorno dovrei scendere giù…
    Posso fare man bassa!!!
    Con una borsa frigo posso fare la scorta.
    :D :D

  5. [...] compenso la cottura spargeva per tutta la strada l’odore irresistibile delle sicce o degli sparrüne o dei pepedìnje arrustüte= seppie sparroni, o peperoni arrostiti. Condividi [...]

  6. [...] mbulené si riferisce solo all’infarinatura dei prodotti di mare da friggere: justenèlle, sìcce, maccarüne,alüce, alózze, paléje, lardechelle, ecc. = trigliette, seppie, ghiozzi, alici, [...]

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