Ruàgne
Si tratta di un grosso contenitore cilindrico di terraglia smaltata. È un termine derivato diretto dello spagnolo càntaro = vaso, contenitore
Si poteva spostare per portarlo a svuotare la notte, quando passava un nauseabondo carro botte del Comune che raccoglieva per le vie cittadine tutti i contenuti dei ruagne.. A orecchio sembra il francese roi (leggi ruà) = Re. Chi ci sta seduto sopra sembra il Re sul trono…
Era munito di flangia, sempre di terraglia, che fungeva da sedile circolare.
Posizionato in un punto nascosto della casa funzionava da W.C., con tanto di coperchio di legno.
Usato prevalentemente dalle donne e dagli anziani. Gli uomini si lanciavano nei terreni coltivati a fichi d’india e negli anfratti della scogliera.
Vi suggerisco di cliccare su questo divertente link: Marescià, ‘u fatte ce affetìsce!…

[...] Quando non esisteva la rete fognaria, i bisogni corporali venivano fatti dentro un apposito vaso detto “‘u ruagne“. [...]
[...] Oltre al significato di “stanzino da bagno” come si dice ora, il termine designava negli anni ‘30 specificamente la sola tazza del W.C., che – con l’avvento della fognatura – sostituì nelle nostre case il notissimo ruàgne. [...]
[...] le case disponevano di acqua corrente o di fognature, per i bisogni corporali si usava il famoso ruàgne = cantero, detto anche prüse o [...]