Raškètte
Raškètte s.m. = Tozzo
Pezzo di pane tagliato grossolanamente, specificamente dalla parte della crosta.
Si differisce dal taccöne, perché questo indica un grosso tozzo, scorza e mollica.
Il raškètte è ritenuto il più pregiato, specie se è tagliato dalla pagnotta di pane fresco, perché croccante e con poca mollica.
Qlcu pronuncia craškètte, per il suono onomatopeico (crašk) della crosta croccante sotto i denti (un po’ come i salatini cracker e i biscotti Crich).
Stasöre ‘nu bèlle raškètte p’a pemedöre e stéche a poste = Questa sera (mi preparerò per cena) un bel tozzo di pane croccante col pomodoro e ne avrò abbastanza.
Quanti raškètte p’a pemedöre che mi son mangiata…
mmmmmmmmhhhhhhhhhhhh
il buonsapore dei pomodorini,
l’olio-quellobuonochemidàmiacognata-
l’odore dà “rignn’”(origano)
Madò,sto a dieta!
Tonino,che pensieri peccaminosi mi fai fare!!!
Perchè i commenti non si visualizzano?
Anzi c’è la scritta:Nessun commento so far…????
Il sito mj pjigghje pè fèss???
Tonino,cerca di elaborare bene!!!
Il sito ha scambiato il tuo commento per uno “spam” e lo ha messo in castigo.
Tu sai che la parte linguistica è di competenza mia, mentre quella tecnica è di pertinenza di Luigi. Ma quello è latitante…
L’ho liberato io (il tuo commento, non Luigi), con tante scuse.
[...] specificamente al raškètte di pane appena uscito dal forno, caldo, croccante e [...]
[...] sbocconcellare qualcosa di croccante (crackers, grissini, raškètte de péne càvete, patatine, nocciole, bastoncini findus, mènele atterréte, mustacciùle, scavetatjille, ecc.) in [...]