Rafanjille

Rafanjille s.m. = Ravanello.

Il ravanello (Raphanus sativum) è una pianta annuale di cui si consuma la radice, generalmente sferica e di colore rosso, con polpa bianca, di sapore lievemente piccante, usata prevalentemente in insalata.

Esistono anche ravanelli bianchi e quelli lunghi come carotine.

Le foglie tenere si mangiano anch’esse in insalata o in pinzimonio.

Ricordo il grido si un venditore ambulante che veniva dalla campagna col carretto pieno di ravanelli trainato da un cavallo:

Tenerjille tenerjille ‘i rafanjille! Chi ce mange ‘i rafanjille féje li fìgghje mariungjille! = Tenerelli (sono i miei) ravanelli! Chi si mangia i ravanelli fa i figli ladruncoli!

Infatti il retro del suo carro era presa d’assalto, nonostante i colpi di frustino, da una masnada di monelli…

Un altro suo grido che esaltava la freschezza del prodotto: L’agghje cùlte allu giardüne de Peppenèlla müje!= Li ho raccolti dal giardino di Giuseppina mia (moglie).

Era talmente pittoresco questo signore che il fatto di “Peppinella mia” è rimasto proverbiale in tutta Manfredonia, sia se si nominava giardino sia se il discorso cadeva sulla freschezza di un ortaggio. Sì, l’agghje cùlte allu giardüne de Peppenèlle…

Infatti, ma qui forse lavoro un po’ di fantasia, la nave da carico allestita da armatori locali fu battezzata proprio “Peppinella”. Peccato che nel suo viaggio inaugurale carica di rottami di ferro affondò nel Canale della Manica, nei pressi di Dunkerque, credo nel 1955.

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