U pecchéte d’a vàcche lu chjange ‘u vutjille
Il peccato della vacca lo piange il vitello.
È la trasposizione nel linguaggio rurale della frase biblica: le colpe dei padri cadranno sui figli.
Purtroppo nella vita accade spesso e anche ai giorni nostri.
Una volta si chiedeva: a chi sì figghje? = di chi sei figlio? Era il biglietto da visita. Se i genitori erano irreprensibili lo sarebbero stato anche i figli. Lo stesso se gli ascendenti erano cattivi soggetti.
Invece da una “mela marcia” può nascere un figlio onesto, e viceversa. I preconcetti non sono mai positivi o accettabili. Ogni persona va giudicata per quello che è, per come agisce.
Fine della lezione di etica.
Nota linguistica:
‘U vutjille è il vitello, in generale.
Stéche crescènne jòtte vutjille = Sto allevando otto vitelli.
Quando si intende l’animale da macello, o la carne di vitello, si nomina al famminile: ‘a vetèlle.
Accàtte ‘nu cüne de vetèlle, carne e jòsse = Compra un chilo di (carne di) vitello, carne e ossa.