U chéne du segnöre, quànne uà jì a càcce, tànne uà j’ a caché

Il cane del signore, quando deve andare a caccia allora deve andare a defecare.

La bestiola è stata allevata con mille premure, e quando si tratta di andare a caccia, e quindi di lavorare, si fa venire lo stimolo della cacca, un alibi per evitare la fatica.

Il proverbio è adattissimo anche alle persone škenèlle = scansafatiche.

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2 commenti

  1. maurizio 26 marzo, 2011 1:52 am

    complimenti ragazzi x il sito.
    io sapevo diversamente, che era il cane del principe. u chen u princp. maurizio parma

  2. TONINO 26 marzo, 2011 7:55 am

    Il cane del principe è il protagonista di un’altra storia. La bestiola venne affidato alle cure di un bifolco perché il principe doveva assentarsi per un mese. Il cafone venne istruito sulle abitudini alimentari della bestiola: niente ossa di pollo, niente pane duro, niente verdure, ecc.
    Il cafone lo tenne a digiuno. Al ritorno il principe constatò che il cane si buttava anche a mangiare le cipolle, notoriamente aborrite dai cani!

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