Sètte e trè djice, scrüve zöre e pòrte jüne
Sette più tre fanno dieci, scrivo zero e riporto uno.
Si recitava questa filastrocca aritmetica delineando un disegno osceno con il gessetto, un carboncino, un lapis o qls cosa….
Gli adolescenti si atteggiavano a grandicelli quando disegnavano questa “opera d’arte”.
Potrei anche disegnarlo io ma, mi capite, ora sono una persona stimata…..Non intendo far chiudere il blog perché il disegno sarebbe giudicato offensivo al comune senso del pudore.
Non è come il “cinque e tre otto”