Secònde la rèvele di Chitarrèlle
Secondo la Regola del Codice di Chitarrella.
Ringrazio vivamente Alfredo Rucher che mi ha passato questo gustoso modo di dire e che trascrivo integralmente:
“Mio padre quando ero piccolo citava molto spesso questo modo di dire per indicare: questa cosa si fa in questo modo. Ossia che ogni cosa andava fatta e regola d’arte.
Ora, come si sa, Chitarrella era un matematico napoletano che alcuni secoli or sono codificò le regole del gioco delle carte napoletane (tressette, scopone ecc.).
Quindi quel detto ripetuto da mio padre voleva essere un richiamo al rispetto delle regole, cioè del fare le cose per bene, nel momento in cui si evidenziava una operatività errata” (Alfredo Rucher).