Sciuppé ‘i zerèlle
Questa locuzione alla lettera significa: estirpare i testicoli.
Si tratta di una plateale minaccia verbale: Ca jüje te sciòppe i zerèlle! = (sta attento a non molestarmi perché) vengo ad espiantarti le palle! (Aiuto!)
Fortunatamente è un modo di dire piuttosto scherzoso tra amici buontemponi.
Io l’ho sentito dire non per scherzo ma come minaccia, esattamente:
Jüje te tòrce i’ chegghjüne!
Lo diceva una affettuosa madre di molti figli, di professione fornaia o panettiera artigiana, ed era rivolta ad un famoso e molto conosciuto fornaio che, per sfida, era andato ad aprire un nuovo forno poco distante dal suo. La frase intera era:
To’ me vù fé murì de féme a me e ai figghjie müje!
Jüje te tòrce i’ chegghjüne!
L’oggetto della minaccia era tenuto per la collottola schiacciato contro un muro e a trenta centimetri dal pavimento. Il tutto nell’Anno del Signore 1963.
Lo sprovveduto cambiò poi paese.
Per caso era Angiolina?
Come lo sai?
Era come quelle mitiche FATICHE di quello…..
come si chiamava?
Sai anche questo?
Lino, io ho solo pochi anni più di te e forse i personaggi che mi proponi li ho conosciuti anche io…
Mò, nen stànne a sfotte i crestjéne….Tutti sanno chi ha fatto le mitiche fatiche!
BRAVO!!!! SETTEPIU’