La fatüje ce chiéme checòzze…
Detto completo: ‘A fatüje ce chiéme checòzze, a me nen me ‘ngòzze, a me nen me ‘ngòzze.
Il lavoro si chiama “zucca”, e non mi sollecita, non mi attrae, non mi stuzzica la voglia.
Poteva chiamarsi in mille altri modi, purché in rima…
In italiano corrisponde un altro proverbio: Voglia di lavorare, saltami addosso, e fammi lavorar meno che posso..
E’ un ritornello rivolto verso qualcuno che non inizia mai un lavoro manuale che deve comunque eseguire. Guarda qua, osserva là, deve organizzarsi, meglio aspettare, ci vogliono gli attrezzi adatti, domani se ne parla, ci vuole un aiuto,….ecc.
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[...] osterie invece di piegarsi a cercare un lavoro qualsiasi. Parlo di lavoro di braccia, chiamato fatüje proprio perché [...]
[...] stile quadriglia, tempo 6/8, è la stessa di la fatüje ce chjéme checòzze, a me ne me ‘ngòzze [...]